CHI NON NE HA PAURA, SCAGLI LA PRIMA PIETRA

Giuliana il pro-apostata

Pietrangelo Buttafuoco

In questo periodo, Pietrangelo Buttafuoco manifesta una vicinanza politica verso Matteo Salvini. Di fatto, il segretario nazionale della Lega Nord ricambia l’apprezzamento per il giornalista siciliano, fino a proporlo come prossimo candidato presidente della Regione Sicilia o ministro di un governo a trazione centro destra.

Gli incarichi politici istituzionali proposti a Pietrangelo Buttafuoco non sono passati in sordina, tant’è che i più, hanno salutato con favore un eventuale impegno in politica, così come auspicato da Salvini, rispetto ai pochissimi contrariati. In coscienza, non si può essere così presuntuosi da pensare di poter piacere a tutti, infatti i motivi per non simpatizzare per una persona possono essere molteplici, però, nel caso specifico, le antipatie manifestate sono da ritenersi razionalmente inaccettabili, perchè criticare impropriamente – addirittura mal giudicare – Buttafuoco per la sua fede religiosa è ingiustificatamente capzioso. I professionisti della delazione, rimproverano all’intellettuale etneo la propria adesione alla religione islamica, scelta intima, per la quale non fa proselitismo o alcuna apologia.

Orbene, idealmente, intellettualmente, culturalmente, eticamentee moralmente, Pietrangelo Buttafuoco racchiude ed incarna coerentemente una visione del mondo cavalleresco tradizionale; i suoi delatori, tali nobili principi li rappresentano solo a parole: costoro, coraggiosi nel denunciare la fede di Pietrangelo in quanto islamica, sarebbero stati altrettanto impavidi a condannare la scelta di altra religione? Ma, soprattutto, coloro che scagliano anatemi che sanno di scomuniche, con il cristianesimo, cos’hanno da spartire?

Questi campioni d’intransigenza religiosa, a parole – mal riposte – paladini della religione di Gesù, vivono nell’osservanza dei 10 comandamenti, l’osservanza dei 7 sacramenti e raccomandazioni evangeliche? Schiere d’impenitenti, peccatori, si permettono di moralizzare il prossimo, confondendo le virtù teologali con la miseria detta ipocrisia. Signorilità – e con essa Serietà–  sono un bene prezioso sempre più raro, ma invidia ed ipocrisia abbondano sempre più in una società urlata e mercanteggiante, ove “venditori” di fumo, si permettono di criticare chi “regala” pregiatissimo arrosto.

Il misero tentativo di discredito mosso dai novelli crociati nei confronti di Buttafuoco nasconde – ma è tutto chiaro ed evidente – le vere ragioni di questo isterico ed insensato attacco. Pusillanimi mestieranti politici, sono preoccupati, addirittura terrorizzati, dalla discesa nell’agone politico di Pietrangelo Buttafuoco, perchè dall’alto della sua statura morale, assesterebbe il definitivo e mortale colpo agli agonizzanti partiti di “Destra”.

Chi come il sottoscritto, fervente ed osservante cattolico, sedevacantista, che non vede salvezza se non solo dentro la Chiesa Cattolica, mai si sognerebbe di giudicare un uomo per la sua scelta religiosa, anche se “falsa”. Di Pietrangelo Buttafuoco, m’interessa la sua onestà, la sua coerente adesione a quella visione del mondo tradizionale, fatto di cavalieri, monaci e contadini. Per concludere è bene, che i “soloni” del cristianesimo ricordino e fissino bene in mente l’esortazione del santo padre Clemente IX: “aliis non sibi clemens”, “clemente con gli altri, ma non con se stesso.”

Emilio Giuliana

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2 Commenti su CHI NON NE HA PAURA, SCAGLI LA PRIMA PIETRA

  1. Sottocrivo ogni singola parola, e penso che Buttafuoco potrebbe essere, se volesse, un candidato eccezionale sia nella sua regione che per tutto il centro-sud, potrebbe veramente fare da traino per Noi con Salvini o qualsiasi altro organismo simile, e fungere da collante per tutto il popolo mediterraneo, senza contare le possibilità di dialogo che potrebbero aversi con buona parte del mondo islamico… Ma non so se egli desideri “sporcarsi” con la politica istituzionale, mi sembra che fino ad ora abbia sempre declinato anche se, a mio modo di vedere, avrebbe sicuramente molto sostegno come stimato intellettuale indipendente ed onesto, un pò come a sinistra è stato per Cacciari che di certo non gli è superiore in alcun modo, tranne che per l’arroganza… sognare non fà di certo male, e se Platone metteva i sapienti a capo della sua Repubblica, non vedo perchè in un momento in cui l’anti-politica e la società civile entrano nelle faccende pubbliche, non possa farlo un filosofo o un letterato…

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  2. Perché Platone nella sua Repubblica pensava ad un sistema tripartito che preservava dal parificare gli sporcaccioni ai galantuomini a differenza di quello attuale che tende al basso e trascina inesorabilmente in basso, verso la contingenza più laida o semplicemente più materiale. Poi, senza un sistema che garantisca poteri reali a chi è al governo, senza la volontà di una politica dura, precisa e ben pensata a livello nazionale, Buttafuoco in politica significherebbe esperire a livello di destra,per l’ennesima volta, l’impotenza della cultura e della meta-politica rispetto ai meccanismi piccolopolitici, con tutte le conseguenze psicologiche, di disillusione, sull’ambiente.

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