Governo Renzi fisso

È ormai da molto tempo che vi diciamo che Maurizio Milani è da seguire. A leggere tra le righe, non ci si discosta nemmeno di molto dalla realtà.
(Nella foto, Matteo Renzi che non sa fare l’occhiolino)

La prima cosa che deve fare Matteo Renzi è abolire la cerimonia del Ventaglio. Per arrivare a questo è necessario che il governo lavori h24 nel primo mese. Ci saranno diverse resistenze, per cui come cittadino potrei anche aspettare fino al 2018. Ma almeno questa riforma fatela.
La seconda cosa che il premier Renzi deve fare è andare in Vaticano e dire al Segretario di stato: “Eccellenza come rappresentante del governo italiano esigo che la Santa Sede riconosca come vere le apparizioni di Medjugorie!”. Il Segretario di stato: “Presidente c’è una procedura in corso. I tempi non saranno brevissimi”. Renzi: “Negativo! Per dimostrarle quanto ci tengo a ciò eccole in anteprima la lista dei ministri del mio governo. Agli Interni don Livio di Radio Maria. Giustizia: Paolo Brosio. Economia: Ivan Dragicevic (veggente di Medjugorje). Infrastrutture: Maurizio Lupi. Lavoro: Jakov Colo (veggente di Medjugorje). Difesa: don Colmegna. Istruzione: Ivanka Ivankovic (veggente di Medjugorje). Riforme: Maria Elena Boschi. Ambiente: Miryana Dragicevic (veggente di Medjugorje). Politiche europee: Vicka Ivankovic (veggente di Medjugorje)”. Segretario di stato: “Ma presidente così mi mette con le spalle al muro! Noi vorremmo aspettare ancora un po’ di tempo”. Renzi: “Non c’è più tempo. Qui crolla tutto. Baserò tutta la mia azione di governo su Medjugorje. Domani incontro il presidente Schulz dell’Unione europea, anche lui deve riconoscere gli avvenimenti di Medjugorje”. Segretario di stato vaticano: “Ok! A questo punto visto che la comunità internazionale è a favore anche noi diciamo che i fenomeni di Medjugorje sono veri, anzi molto veri. Faccio subito un comunicato in latino che tra tutti gli inviati della stampa estera in Vaticano, lo capisce solo la giornalista dell’Ansa, così sarà la prima ad avere l’esclusiva mondiale”. Titolo dei giornali del pianeta, prima pagina: “Matteo Renzi convince il Vaticano su Medjugorje: ‘E’ tutto vero!’”.

Diventato premier, Matteo Renzi, che già da ragazzo aveva l’abitudine di ritagliare i giornali locali dove si parlava delle partite di calcio che arbitrava, diventa pazzo… (si fa per dire). Comincia a tenere tutto. Giornali che parlano di lui in cinese, in indiano, in giapponese, eccetera. Filmati di telegiornali da tutto il mondo. Riviste. Questa imponente mole di pop art deve essere catalogata e divisa per ordine. Renzi vuole occuparsi personalmente di questo materiale. Il problema è che nessuno potrebbe starci dietro. Intanto che cataloghi i giornali di ieri che parlano di te, in Russia ne esce un altro. Alla fine anche i Rolling Stones hanno dovuto desistere. Matteo Renzi è nella fase di tenere tutto.

Berlusconi negli incontri con il premier incaricato è stato chiarissimo: “Matteo; noi eravamo già d’accordo prima tramite Giorgio Gori. Noi ti avevamo schedato, come facciamo con tutti i concorrenti di quiz che transitano nei quiz delle tv di tutto il mondo. I dati li elabora la Cia. Tu eri risultato il più adatto per fare la parte in commedia qui in Italia, all’estero scelgono con altri criteri. Adesso mi raccomando non far di testa tua. Va bene far finta di litigare ma non litighiamo sul serio. Anche perché con Alfano e Cicchitto avevamo deciso di litigare apposta, invece poi Formigoni gli ha scaldato la testa e adesso Forza Italia e Nuovo centrodestra sono davvero partiti in competizione. Per quel che mi riguarda il tuo governo può andare avanti fino al 2023. I voti di Forza Italia li avrai sempre. A questo punto è inutile anche fare le riforme, governi tu e basta. Basiamo tutto sul turismo religioso. Per quanto riguarda il presidente della Repubblica direi di avere la massima fiducia nell’attuale. Scaduto il mandato nel 2020 vediamo. L’importante è che non ci sia l’elezione diretta. E’ così bello vedere le Camere riunite e i grandi elettori delle regioni votare. Per quanto riguarda Villa Certosa vorrei donarla al Vaticano”. Renzi: “Dottore, noi eravamo d’accordo, però adesso mi sono messo d’accordo anche con Carlo De Benedetti. A questo punto le chiedo: non potete mettervi d’accordo tra voi?”. Berlusconi: “Ma siamo già d’accordo anche con Standard & Poor’s, Christine Lagarde e la Nato. A te non volevano dirtelo per metterti alla prova”. Matteo: “Cosa devo fare a livello legislativo per sancire questa unione (bella e completa)?”. Berlusconi: “Io vendo il Foglio alla Cir di De Benedetti. Tu blocchi tutto con un decreto legge. Così ti fai vedere contro i poteri forti che poi non esistono in quanto io sono padrone di Canale 5 ma non comando niente. Mi scherzano dalla mattina alla sera”. Renzi: “Per quanto riguarda il Corriere della Sera…”. Berlusconi: “Lascialo così, al limite metti Salvatore Merlo alla sua direzione. Ferruccio de Bortoli lo nomini presidente della Rai. L’importante è che non si offendano giustamente le ditte che comprano la pubblicità. Anche perché meglio uscire con l’80 per cento di pubblicità che chiudere. Dispiace dirlo ma questo vale anche per Mtv che ogni volta che vai sul suo canale c’è la pubblicità. Ma quando fanno i videoclips? Matteo puoi intervenire su questo?”. Renzi: “Su Mtv?”. Berlusconi: “Sì! Va bene fare la pubblicità ma a tutto c’è un limite. Non puoi fare 56 minuti di pubblicità su un’ora di programmi”. Renzi: “Hai ragione, telefono subito in comune ad Aosta”. Berlusconi: “Ad Aosta? E perché?”. Renzi: “Ma sì! Tanto ormai sono presidente del Consiglio, posso fare quello che voglio”. Berlusconi: “Matteo; veniamo alle nomine delle partecipazioni statali, cosa dici di rimettere su ancora il ministero delle Partecipazioni statali?”. Renzi: “Sì! Ci avevo pensato ma non vorrei offendere Scanzi che sta girando in teatro con uno spettacolo e dalla delusione per questa notizia potrebbe smettere la tournée. Motivo ufficiale: impegni istituzionali. Infatti è pronta per lui la nomina all’Eni o alla Terna!”. Berlusconi: “Io avevo pensato ai veggenti di Medjugorje”. Renzi: “Ma li ho già nominati ministri!”. Berlusconi: “Ah! Hai fatto bene a dirmelo, comunque non c’è problema, le larghissime intese sono queste. Non possiamo rincorrere il populismo e gli invidiosi. I doppi incarichi ci sono stati e ci saranno sempre. Anche tu fai male a lasciare la poltrona di sindaco di Firenze. Anzi per essere controcorrente come premier dovresti assegnarti la presidenza della Consob e dell’Abi. E’ inutile nominare uno che poi fa di testa sua. A questo punto facciamo noi. Ciao Matteo e mi raccomando: Dc sempre, sotto varie forme”. Renzi: “Ciao presidente. Per le Europee prossime facciamo un listone unico con capolista Aldo Busi”. A questo punto interviene l’operatore telefonico che intercetta fisso Renzi e fa: “Scusate, in 20 anni di intercettazioni ho sempre ascoltato di tutto. Non mi sono mai permesso di intervenire nelle conversazioni che spiavo… però Aldo Busi nooo! Non accetto l’idea come cittadino italiano che Aldo Busi vada a rappresentare la nostra nazione”. Intervengo io a mia volta con la mia batteria di agenti segreti espulsi per metodi poco ortodossi: “Perché, Aldo Busi cosa ha?”. A questo punto intervengono sia il premier che Berlusconi che dicono: “Facciamo subito una legge che regolamenti questo uso così disinvolto della privacy”. Rispondo io a Berlusconi: “Presidente! Lei può fare tutte le leggi che vuole, ma noi facciamo quello che vogliamo, anzi quello che ci dicono le nostre fidanzate”. Renzi: “Ma chi sono? I poteri occulti?”. Io: “No; sono le nostre morose psicologhe del comune di Milano che con la scusa di valutarci ci hanno fatto innamorare e adesso facciamo tutto quello che dicono loro”. Berlusconi: “Ma non avete una vostra personalità?”. Io: “No! Facciamo tutto quello che fa Renzi… che a sua volta ha fatto tutto quello che vedeva in televisione”.

Il primo giorno a Palazzo Chigi Renzi può vedere alcuni incartamenti coperti da segreto di stato.
I incartamento. L’Expo non esiste. Non solo questo di Milano, anche gli altri. L’Expo non si è mai svolto, in nessuna parte al mondo. E’ un falso. E’ chiaro che gli abitanti delle città sedi dell’Expo sono d’accordo nel dire che si è svolto. Anche i turisti che dicono di essere andati all’Expo di Shangai e Saragozza. Sono tutti d’accordo. Alla fine l’Expo è questo: dire un sacco di balle. Motivo? Fare lo stadio nuovo dell’Inter a spese del comune.
II incartamento riservatissimo che Matteo Renzi può conoscere: al Festival di Sanremo di dieci anni fa dovevano vincere Elio e Le Storie Tese. Invece sono arrivati secondi. I televoti sono stati manomessi. Si escludono motivi razziali ma potrebbe anche darsi. Comunque alla fine non c’è problema.
III dossier che Renzi apre: Britney Spears vorrebbe fare Violetta nella “Traviata”. C’è qualche veto della regione? Risponde il primo ministro di allora: “Non mi sembra il caso, però per me non c’è problema, basta che non venga in Italia a rompere le balle sulla fame nel mondo. Che c’è… ci dispiace a tutti… ma non è il caso di usarla per fini commerciali”. Risponde l’agente delle Entrate della cantante: “Non è il caso della nostra artista che si è sempre distinta per aiutare tutti senza farne una scusa per vendere dischi. Il problema sono i loggionisti della Scala”. Risponde il primo ministro di allora: “Per quello non c’è problema anche perché li conosco tutti e sono tutti grandi fans di Shakira”.

Ecco un’altra utilissima guida che Matteo Renzi ha trovato nel cassetto della sua scrivania a Palazzo Chigi. E’ degli anni Cinquanta, l’ha scritta un dipendente dello stato. Ci sono tanti consigli per il premier nuovo che si insedia.
Primo argomento: mettere una patrimoniale sui ricchi. Consiglio dell’allora funzionario: “Non è il caso! Periodicamente dall’Unità d’Italia a oggi i poveri tirano fuori questa stravaganza, salvo esser contro quando qualcuno di loro diventa ricco. Consiglio al presidente incaricato di prender tempo”.
Secondo argomento: “Fidanzamento tra uomini e altre pretese che se accontentate non fanno altro che far alzare il numero di pretese. Anche qui si consiglia di dare ragione in pubblico ai fidanzamenti tra uomini, ma poi prender tempo. Anche perché quando dovesse esserci una crisi economica seria sono i cittadini i primi a chiedere al governo di non interessarsi a questioni amorose. C’è altro su cui lavorare”.
Terzo argomento: “Abolizione delle Forze armate e altre amenità. Periodicamente il vostro ufficio sarà assillato da richieste di riduzione delle spese miliari e contenimento dei costi dello stato. Consiglio al presidente di dar ragione in pubblico a questi fanatici, ma di prender tempo e non approvare nessuna legge in tal senso”.
Infatti Matteo Renzi prende così sul serio il consiglio che non solo non riduce le missioni militari all’estero, ma anzi: reintroduce la leva obbligatoria. Anche femminile. Ed è questo il vero Jobs Act di Renzi. Si creano 2 milioni di nuovi posti di lavoro. Basta pensare alle divise, al vettovagliamento, alla manutenzione delle caserme. Chiaramente la legge è retroattiva per cui vengono chiamati a prestare servizio di leva obbligatoria anche chi è nato negli anni in cui il militare era abolito.

Altro documento: “Dispiace arrestare i giornalisti però in alcuni periodi di crisi si può mandarli al confino a Cannes. Non è giusto. Però non è che puoi mandare me al confino. E’ come il Sumo: spingi tu che spingo io, uno poi viene buttato fuori. Signor primo ministro veda lei… se le dispiace offendere si faccia offendere. Noi come dipendenti pubblici siamo al servizio sia di politici di destra che di sinistra. Però tra noi amici al bar possiamo dirlo: Dc il miglior partito, cantare quello che vogliamo, il motivo è semplice… ‘DC, DC, DC, DC, DC sei bella! DC, DC, DC (ogni 5 DC) dire ‘sei bella. Amore!’”.

Ecco la lettera che Matteo Renzi ha trovato sulla sua scrivania di presidente del Consiglio. “Gentile sindaco mi scusi se la chiamo ancora così… anche se lei adesso è il sindaco d’Italia. Sono un ragazzo di 37 anni, ho fatto la scuola di teatro, mi sono diplomato con il massimo dei voti. Per lavorare sono costretto a vestirmi da Grana Padano (costume di gommapiuma tipo Gabibbo ma a forma di Grana Padano) e fare la comparsa negli spot”. Risponde l’ufficio stampa del primo ministro: “Il tuo lavoro in teatro lo fanno Travaglio e Scanzi e anche noi… ma nemmeno! Si adegui ai tempi”.
Nota informativa per il premier.
Ragionamento sentito tra la gente, opposto alla sensibilità dei nostri governanti. D’accordo per incrementare i fondi alla ricerca, allo sviluppo, eccetera. L’ubriacone dice: “Non per mancare di rispetto all’autorità, ieri in tv c’era un ricercatore che si lamentava di non aver abbastanza fondi… giro tutto il mondo per cercare fossili di dinosauro. Pensate che in Asia ho trovato un dinosauro con la cresta. E’ il primo ritrovamento del genere…”. … “Bravo! Allora io dovrei lavorare e pagare le tasse perché così quel ragazzo ha i finanziamenti per cercare i dinosauri… con la cresta. Ma pensa. Poi il suo lavoro viene usato dalle Major del cinema che fanno i film sui dinosauri e guadagnano. A questo punto mi chiedo: ma perché le ricerche sui dinosauri non le pagano queste società di cinema? Non c’è fondi per i dinosauri? Allora pagate la mia ricerca: come lavoro voglio risalire a tutte le figurine di tutti i calciatori del pianeta dal 1952 a oggi. Le figurine dei campionati di calcio europei puoi trovarle; però dipende… l’Islanda per esempio è difficile. Per arrivare ad avere l’album delle figurine dei calciatori del Borneo campionato ’67-’68; o dell’Honduras ’75-’76 mi dispiace dirlo ma ho bisogno dal ministero competente di una sovvenzione di un milione di euro. Viaggi, ristoranti, consultare archivi, acquistare album da collezionisti… Anzi, un milione non basta ne voglio 5. Altrimenti è inutile mi sia laureato in hobbystica. Ricordiamo che le facoltà di hobbystica sono in Europa 200 (150 in Italia). I docenti hanno fatto del loro hobby un lavoro. Ma ragioniamo, qualcuno negli uffici alla sera deve fare le pulizie. Dispiace dirlo ma noi certi lavori non li facciamo.

Question time al premier
– Per quanto riguarda la motonave Stradivari ancorata al porto di Canneto sull’Olio, si può sapere di chi è? La prefettura dice che è del governo, la provincia dice che è sua. Il canale di bonifica La Muzza non sa di cosa stiamo parlando. Alla fine andremo su noi falsi nomadi e faremo un ristorante sul fiume per pederasti. Non venite a romperci le balle dopo con le autorizzazioni. E’ un attimo sganciare l’àncora e andare alle foci del Po. Da qui in una giornata siamo in Croazia. E là apriamo la stessa attività: ristorante… senza problemi di carte da bollo.

– Signor primo ministro corrisponde al vero che il suo governo vuole fare un maxi condono su tutto? Renzi: “Certo! Fiscale ed edilizio! Dirò di più: gli evasori che fanno rientrare i capitali dall’estero per me fanno una cazzata. Conviene li lascino lì dove sono. Cosa li portano qui a fare, per produrre i film di Virzì? Ma lasciate perdere. Piuttosto se anche quest’anno l’Italia di rugby vince il Cucchiaio di legno al sei nazioni dobbiamo contattare qualcuno che trucchi le partite. E’ mai possibile che si può combinare tutti gli sport e il rugby no?

Riforma elettorale. E’ molto semplice: si va a votare una sola volta (quindi è escluso il doppio turno alla Zambesi) con sorpresa al seggio. Renzi, Berlusconi e gli altri che hanno firmato questa riforma hanno aggiunto questa “sorpresa al seggio”. Il Foglio è in grado di anticiparvi tale sorpresa. All’elettore che va al seggio il presidente gli chiede: “Favorisca il bollettino di pagamento del canone Rai”. Elettore: “Me lo dovevate dire prima, ce l’ho a casa. Adesso mi fa votare lo stesso!”. Presidente: “Ok, ma se entro due ore non torna con il bollettino il suo voto vale la metà”. La Corte costituzionale ha già detto che il sistema elettorale con sorpresa è legittimo: “Oltre a essere bello, è giusto in quanto il corpo elettorale si forma un’idea del partito tramite la Rai”.
A parziale rettifica dell’inizio di questo articolo, mi correggo: la cerimonia del Ventaglio mi è sempre piaciuta. Anzi, la prima volta che l’ho vista al tg l’ho subito fatta anch’io. Da allora la faccio tutti i giorni. Anzi, non mi sono nemmeno sposato per avere più tempo per la cerimonia del Ventaglio. La eseguo molto bene, con i giusti tempi, senza eccedere nella forma ma avendo estremo rispetto per essa. Tanti ragazzi sono così innamorati della cerimonia del Ventaglio che anche loro la fanno dalla mattina alla sera. Non vanno più a lavorare. Chi va in fabbrica la fa lì.

Diciamoci tutto, ma nemmeno. Renzi potrà finalmente realizzare il suo sogno: avere visione del materiale riservato riguardante l’Ufo di Roswell. Uno dei suoi primi atti sarà chiedere a nome dell’Italia un prestito: “Cara Area 51, ci potete prestare l’alieno che tenete in formalina che lo esponiamo all’Expo?”. Risponde l’Area 51: “Siamo onorati di prestarvi il suinetto alieno”. Il Senato americano vota: “Ok, la salma dell’alieno viene prestata a un’altra nazione, se però si spacca, va persa o ciulata da qualche banda di disoccupati, Renzi deve dimettersi senza passaggio parlamentare. Anzi, con”. Voti contrari sue dimissioni: 500, favorevoli: 1. La Camera respinge le dimissioni. Renzi deve andare avanti. Sperando che durante il periodo in cui l’alieno sott’olio è in Italia, Spielberg non dica alla “Zanzara”, pensando di parlare al telefono con Vendola: “L’alieno di Roswell l’ho fatto io!”.

Maurizio Milani per Il Foglio Quotidiano, 21/2/2014

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