Silvio, ora non si scherza più

Berlusconi si è beccato il processo con rito abbreviato per il caso Ruby, accusato di concussione e prostituzione minorile. Ma il problema non è questo, perlomeno non è ciò che vogliamo sottolineare in questo articolo. Berlusconi si troverà adesso a dover affrontare ben 4 processi, un record “invidiabile” per un Presidente del Consiglio.

Poco importa per il Paese che sia innocente o colpevole, poco importa che a quanto pare almeno tre di questi si concluderanno con una prescrizione, poichè si tratta di vicende datate di qualche anno e che fino ad ora sono state rimandate a non finire. A quanto pare il processo più temuto è proprio quello sulle femminuccie, Ruby, Minetti % Co.

Quel che è certo, è che da adesso in poi il Premier avrà un bel da fare con tutti i suoi casini personali. L’ultimo consiglio dei ministri è durato 5 minuti perchè Berlusconi aveva appuntamento con i suoi avvocati; ha persino abbandonato dopo pochi istanti la conferenza stampa con Maroni – nella quale si affrontava lo spinoso tema dei nuovi sbarchi a Lampedusa – perchè aveva appena saputo del rito immediato.

Gli stessi suoi avvocati Ghedini e Longo sono disperati per il carico di lavoro che dovranno sopportare d’ora in avanti: 4 processi pesanti, di cui soltanto uno (il Ruby Gate) sembra corredato da 22 faldoni. A quanto dicono dovranno lavorare giorno e notte. Niente da dire, se non fosse che Ghedini e Longo oltre ad essere gli avvocati del premier sono anche parlamentari del Pdl: le loro affermazioni fanno intendere che non avranno certo il tempo di occuparsi del loro ruolo istituzionale… a questo punto sarebbe cosa buona e giusta che si dimettessero.

Insomma, è evidente che il governo non governa più. O meglio, il premier non governa più e la maggioranza fatica a tenerlo concentrato. Bossi in questi giorni cerca di rassicurarlo confermando la sua lealtà, ma dall’altra parte lo ammonisce vincolando questa solidarietà alle riforme… in soldoni le affermazioni del Senatùr suonano così: Silvio, rilassati che noi non ti abbandoniamo, però torna a governare perchè se non ci fai fare le riforme ti mandiamo a quel paese anche noi!

La verità è che per uscire da questa crisi sarebbe necessario che Berlusconi facesse un passo indietro: in tal modo l’opposizione non avrebbe più giustificazioni per ostacolare il lavoro del governo, la maggioranza potrebbe sopravvivere e la Lega riuscirebbe a fare le riforme, potendo contare su un Pdl liberato dal problema principale e magari su un accordo con altre forze politiche. Magari con Tremonti o Maroni premier, figure apprezzate trasversalmente.

Altrimenti il declino del partito di Berlusconi è inesorabile, coinvolgendo nella perdita di consensi anche la Lega (come dimostrano gli ultimi sondaggi). Berlusconi si porterebbe con sè nella fossa il federalismo… cosa che i leghisti non gli perdonerebbero…

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