Complessita’ irriducibile, la sconfitta dell’evoluzionismo


La teoria di Michael Behe non e’ mai stata realmente smentita

Complessita’ irriducibile, la sconfitta dell’evoluzionismo

L’esempio piu’ famoso e’ la trappola per topi

Sono passati 15 anni da quando Michael Behe propose sulla rivista Boston Review la sua teoria della complessità irriducibile poi presentata con maggiori dettagli ed esempi nel suo famosissimo saggio dal titolo Black Box di Darwin. Quanto esposto da M.Behe è divenuto poi, con la collaborazione del filosofo e matematico William Dembsky, uno dei punti fondamentali per la teoria del disegno intelligente (intelligent design). Tanti hanno provato a dimostrare errata l’idea di M.Behe, tra loro troviamo Jerry A. Coyne, Allen Orr, il famosissimo Russell F. Doolittle, Douglas J. Futuyma e altri, ma ad oggi ancora nessuno è riuscito a dimostrare che M.Behe non ha ragione. La complessità irriducibile spiega quello che è facile osservare in natura e cioè che il funzionamento di molti sistemi dipende da più parti che sono tutte indispensabili. La teoria dell’evoluzione non è in grado di spiegare i sistemi con complessità irriducibile che necessitano di progettazione. La definizione di M. Behe relativa alla complessità irriducibile è questa: «Un singolo sistema composto da diverse parti interagenti che contribuiscono alla funzione di base, e per il quale la rimozione di una qualunque delle parti causerebbe la cessazione del funzionamento del sistema». Anche W. Dembsky ha presentato una definizione precisa: «Un sistema che esegue una data funzionalità di base è a complessità irriducibile se comprende un insieme di parti ben assemblate, mutuamente interagenti, non arbitrariamente individuate tali che ciascuna di queste parti sia indispensabile a mantenere la funzionalità di base, e dunque originale, del sistema. Un insieme di queste parti indispensabili è noto come nucleo irriducibile del sistema». L’esempio più famoso per descrivere la complessità irriducibile è sicuramente quello della trappola per topi composta da soli 5 elementi: una tavoletta di legno, una piccola tagliola, una molla, una bacchetta metallica e un pezzo di formaggio per esca. La trappola per topi è molto semplice ma non ha nessun tipo di funzionalità se uno dei 5 elementi non vi fosse. La trappola non si potrebbe mai sviluppare a poco a poco; ecco alcuni esempi rintracciabili in natura proposti da M. Behe: la coagulazione del sangue, il sistema immunitario e il flagellum.

Fabrizio Fratus

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8 risposte su “Complessita’ irriducibile, la sconfitta dell’evoluzionismo

  1. Ci sono svariati problemi con quello che chiami complessita irreducibile. Il primo e piu noto e che non esiste nessuna letteratura scientifica a riguardo. Esistono certo libri publicati con fondi religiosi, ma nessuna ricerca scientifica. Durante il caso giudiziario, in cui Behe stesso ha testimoniato, la corte ha evidenziato il fatto che inteligent design (insieme alle sue ipotesi di complessita irreducibile), non erano altro che un tentativo da parte di un’ala estremista religiosa di inserire l’isegnamento della loro soggettiva credenza nel curiculum scolastico americano.
    Un altro fondamentale problema della complessita irreducibile e che è stata, molto semplicemente, provata falsa, l’esempio chiave di Behe è stato analizato e si è mostrato come anche togliendo i “pezzi” l’insieme funzionava comunque anche se in altre maniere. Inoltre il concetto alla base è errato l’evoluzione non va a scatti, cioe non hai mai un organo complesso che spunta dal nulla. Gli organi si evolvono attraverso i milenni. Quindi la cosa va analizzata in termini di evoluzione (piccole mutazione che avengono nel tempo) non di comparisa immediata come vuol fare credere Behe. Certo, se ad un occhio togliamo la retina non funziona, ma dove ci sta scritto che l’occhio sia sempre stato funzionante cosi al 100%. L’occhio si è evoluto nelle sue parti in concomitanza, da una zona di pelle sensibile alla luce e piano piano ogni sua parte si è evoluta per creare quello che è oggi un occhio umano. E un po come dire se tolgo il volante ad un auto questa non va… si certo perche si e evoluta per avere un volante, se di punto in bianco lo togli certo che non va, ma sappiamo per certo che le auto che girano oggi sono delle evoluzioni della prima auto inventata.

    Ultimo punto ti consiglio di analizare chi sono gli autori che hai citato:
    Michael Behe, e un professore universitario ma la sua stessa università l’ho ha messo al bando perche insegnava religione anzi che biologia.
    William Debsky, e un “ricercatore” pagato dalla discovery institute che un organizazione con finalita religiose il cui scopo dichiarato e di mettere Dio al posto della scienza.

    PS Il Biologo K. Miller e riuscito tranquilamente a provare che l’ipotesi esposta da Behe fosse errata.

  2. Grande Behe! Non è vero che il biologo Miller è riuscito a dimostrare che l’ipotesi di Behe fosse errata. Nessuno è riuscito a farlo. Piuttosto è l’evoluzionismo che è la cosa più lontana dallo scientifico che esista. E’ basata sul caso, che è…cosa? Scientificamente parlando non è posssibile ammettere una teoria basata su una cosa anti-scientifica come il caso. Darwin ha avuto un merito solo: far bere a 4-5 generazioni che ci siamo evoluti. E le prove a lui nessuno le ha mai chieste? Ci rendiamo conto che dei miliardi di anelli mancanti che ci dovrebbero essere non ne è stato mai trovato uno? Ma fatemi il piacere!!!! L’intelligent design è molto ma molto più scientifico!
    P.S: Non è vero che l’intelligent design è il creazionismo: questo lo stanno dicendo i darwinisti per screditarlo.

    • Definire Behe un grande, mi sa molto da fanatismo religioso. Visto che lo scopo dichiarato della societa con cui collabora (la discovery institute) è di rimpiazare la scienza con la religione. Tanto vero che Behe non ha mai pubblicato una ricerca scientifica sulla sua vaga ipotesi. Si è semplicemente limitato a scrivere dei libri per i fan. Quindi primo punto, il mondo scientifico è ancora in attesa della sua ricerca per poter contrabattere. Secondo punto Behe stesso ha giurato davanti ad una giudice che non esiste nessuna ricerca scientifica nel campo della complessità irreducibile ne nel campo di disegno inteligente.
      Il dire che l’evoluzione sia bastata sul caso denota una scarza conoscienza della teoria. Ti suggerisco di informati bene sul funzionamento della teoria prima di commentare alla cieca. Darwin è stato il primo a suggerire la teoria ma ci sono millioni di scienziati di tutto il mondo che la sostengono e che la mettono alla prova tutti i gg. Quindi il sostenere che Darwin ha dato da bere mi sembra molto fantasiosa come idea. Le prove, a lui, le hanno chieste è come, ti ricordo che Darwin inizio il suo giro per trovare le prove della creazione divina ma ha scoperto tutt altro e ci vollero anni prima che le sue teorie venero accettate (principalmente a causa della casta religiosa) e da alora la sua teoria viene messa alla prova constantemente e continuamente. La tua idea che la Teoria del evoluzione si basi sugli anelli mancanti anche denota una scarsissima conoscienza di cosa sia la teoria. Basti ricordare che anche senza alcun reperto fossile la teoria rimane valida, inquanto la mole di prove a sostegno e talmente vasta e ampia che risulta essere inconfutabile solo analizando il mondo come è oggi.
      Ultimo punto sul intelligent design, se tu sostieni che sia scientifico dovresti dare una definizione di cosa sia, magari indicare chi è l’inteligent designer, come ha agito, quando ha agito, come fai a dire la differenza fra una cosa creata o svilupata dal designer e una non fatta dal designer, poi magari indicare il metodo che ha usato. Il tutto correlato dalla ricerche scientifiche pubblicate su riviste del settore. Auguri :)

      P.S.: è vero l’inteligent design non è solo sponsorizato dai fanatici religiosi e dai creazionisti, al interno vi sono anche quelli che credono che siano gli alieni, o le fate/gnomi i veri fautori della vita nell’universo.

  3. Cara Martina le consiglio di leggere il testo del libro di Behe tradotto e scoprira la complessita’ irriducibile e’ un metodo di ricerca. Scoprira’ come la teoria di Behe e’ stata falsificata dai suoi detrattori che ho citato.
    Per la questione dell’autorita’ di uno o di un altro scienziato va da se che se uno non e’ evoluzionista vine screditato e ho dimostrato il problema in diversi articoli pubblicati su quotidiani on-line e diversi siti.
    Buone vacanze.

    • Purtroppo non esiste nessuna ricerca scientifica (peer reviewed) sul argomento di complessita irriducibile. Nessun articolo è mai stato publicato su un giornale scientifico di settore. Lo stesso behe ha amesso che non vi e nessuna ricerca scientifica nel ambito. Ovviamente se sei a conoscienza del esistenza di una ricerca peer reviewed che dia una definizione, oppure ha come oggetto CSI sentiti libero di postare il link qua…. ovviamente non lo farai perche non esiste, quindi quanto descritto è un idea che non regge neanche lontanamente, ma ha l’unico scopo di dire che siccome le cose sono complesse sono state create da Dio… ragionamento che lascia molto perplessi. Inoltre dovresti comprendere che i media e quotidiani non sono mezzi di divulgazione di ricerche scientifiche anzi spesso pubblicano solo cose che fanno spettacolo e spesso sbagliano.

      • Cara Martina, quanto scrive è errato e lo confermano le dichiarazioni di M.Piattelli Palmarini che da evoluzionista ateo ha dato ragione a Behe, infatti il sito ufficiale dell’ID ha presentato diverse prove empiriche sulla complessità irriducibile. Che nessun giornale sceintifico non pubblichi, mi spiace per lei, non vuol dire nulla. Sa chi è J Sandford? Bene da quando da evoluzionista ateo è diventato creazionista come per incanto non pubblica nulla sulle riviste scientifiche… come MAI?
        Stessa cosa per F. Collins, anche se ha posizione teista e non creazionista. Se vuole le posso dare una molteplicità di prove di come la nomenclatura evoluzionista boicotta e manipola l’informazione, è successo anche a me presso l’università di Bergamo, tutto è stato riportato sul quotidiano Libero. L’ID non parla di DIO, non lo cita e non è nella sua agenda. Quindi cosa centra Behe con Dio? I quotidiani pubblicano articoli che sostengono la teoria di Darwin, l’ultimo è del 7 settembre, corriere della sera, ha parlato del progetto Encode e del fatto che non esiste DNA spazzatura ma ha tralasciato di dire che il DNA spazzatura era sino a ieri una “prova” evoluzionsita, infatti sostenevano che fosse DNA residuale… Ennesimo abbaglio degli evoluzionisti.
        Buona giornata.
        Fabrizio Fratus

      • Quindi non hai nessuna ricerca scientifica peer reviewed… Non hai nulla da presentare come ricerca, hai solo un sito internet di un fondamentalista religioso… Inoltre ti dovresti aggiornare L’ID è un movimento religioso, attualmente sponsorizzato da fondamentalisti religiosi il cui scopo unico è mettere Dio al centro. Nessun articolo o studio è mai stato pubblicato in quanto l’intero discorso e falsato dal fatto che i proponenti non sanno neanche dare una definizione di cosa possa essere ID. Nessuno ad oggi sa dare un significato che risponda a determinate domande banali: Chi? (chi e il designer? come si chiama? di cosa è fatto? Cos’è un designer? Esistono piu designer?) Come? (come ha agito? sta ancora agendo? in base a cosa vedi che sta agendo?) Perche? (quale e lo scopo, in base a cosa agisce? Agisce sempre o a momenti?)
        Il fatto che non venga pubblicato nulla sul ID e CSI è perche non rispondono a requisiti scientifici minimi richiesti. Sostanzialmente è solo fuffa.
        Per quanto riguarda il funzionamento del DNA “spazzatura” che sia spazzatura o meno non cambia come ulteriore conferma del evoluzione, il fatto che c’è è conferma stessa perche spiegabile solo attraverso l’evoluzione. Ultima cosa dovresti informarti su come funzioni la teoria del evoluzione perche non si regge su questo tipo di prove.

        Ultima cosa quoto le parole che Behe stesso ha pronunciato sotto giuramento: “there are no peer reviewed articles by anyone advocating for intelligent design supported by pertinent experiments or calculations which provide detailed rigorous accounts of how intelligent design of any biological system occurred”.

        Hmm interesante non trovi… Che dire? nessun esperimento, nessuna ricerca, nessuna definizione, nessun calcolo…

        Good day
        Marty

      • Forse non legge con accuratezza, le ho scritto che la ricerca che lei cerca è “pubblicata” sul sito, io personalmente non la ho e il fatto che, esempio, Nature, non la pubblichi non vuol dire nulla per diversi motivi. Quali sarebbero i fodnamentalisti religiosi? Quelli dell’ID? dove trae le sue informazioni? Su Micromega?
        L’ID è un movimento laico e se ha dubbi si legga il saggio di William Dembsky sull’ID, pubblicato anche in Italia dove spiega bene cosa è L’ID. Vedo che ha poche informazioni e reperite non sulle fonti originarie. Legga da chi propone e non da chi interpreta per i suoi interessi. Legga all’origine e non i commenti di chi vuole negare certe evidenze.
        Tutte le sue domande hanno risposte interpretative e non c’entrano nulla con la teoria di Darwin che non supera la verificabilità scientifica, lo ha detto anche Michael Ruse che è un evoluzionista zoologo e filosofo della scienza testimone al processo contro l’ID, tanto per informarla su cosa succede realmente e non su quello che viene raccontato da quotidiani e dis-informatori italiani.
        Guardi sul DNA spazzatura non è che prende una cantonata è proprio su un altro pianeta. Il DNA spazzatura era un residuo per gli evoluzionisti, oggi si sa che è la parte che specifica la complessità. Bertolini, sul quotidiano la Voce, ha preso in giro il prof. Marco Ferraguti proprio sul DNA spazzatura e lo ha invitato ad un confronto pubblico sull’argomento, si attende ancora la risposta dopo 3 mesi. Ma di cosa parla.
        Prenda i testi di Sandford, di Veitz e di Wells (tutti genetisti) e poi, dopo che li ha letti ne parliamo.
        Buona lettura
        Fabrizio Fratus

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