ELEZIONI FRANCIA: LE DESTRE ALL’ ASSALTO DI MACRON

E in Francia è andata come preannunciato: Macron primo e Marine Le Pen a seguirlo. Ma un dato è potente e mette in crisi il sistema politico della Francia: la somma dei partiti antisistema supera il 50% e le prospettive sono di crescita, se si sommano i voti della Le Pen con Zemmour e Mélenchon si arriva ben oltre la metà di coloro che hanno votato. Dopo 5 anni la sfida resta la stessa e i due contendenti hanno 14 giorni, cioè sino al 24 aprile, per aumentare i consensi e vincere.

Nella realtà dei fatti la forbice tra Macron  e Le Pen è più ampia di quella del 2017 che vedeva la differenza di soli 2,7 punti (Macron al 24% contro Le Pen al 21,3 %)  mentre oggi Macron è al 27,6%, mentre le Pen al 23,41% , con uno scarto maggiore di 4,2 punti percentuali. Analizzando questo dato si potrebbe credere che la partita sia ben più facile per il Presidente francese ma, al contrario, il dato reale è molto più a favore per Marine le Pene che nel 2017.

Questa tornata elettorale ha visto la presenza di un altro candidato riconducibile a destra, il giornalista Zemmour che con il suo 7% sommato ai voti del terzo partito dichiaratamente su posizioni di destra, quello di Nicolas Dupont-Aignan – Debout La France,  portano Marin Le Pen a oltre il 30%.Il presidente Francese ha già avuto il sostegno da parte di molti partiti di centro e moderati di sinistra,  che però hanno raccolto una percentuale molto bassa al primo turno. Ma soprattutto è un sondaggio specifico a mettere un attimo di tensione a Macron e ai suoi sostenitori: oltre il 60% dei francesi non sarebbe favorevole a un fronte repubblicano contro la Le Pen come nel 2017. Seguendo i numeri della prima tornata elettorale saranno quindi i voti di Jean-Luc Mélenchon – La France Insoumise con il 21,95% e di Valérie Pécresse – Les Républicains con il 4,78% a decretare la vittoria del prossimo presidente francese.

Subito dopo i risultati elettorali Mélenchon ha dichiarato ben tre volte che nessuno deve votare Marine Le Pen, lo ha specificato in modo forte e chiaro perché sa che un terzo dei suoi elettori sarebbe propenso a dare forza al Candidato del Rassemblement National per sconfiggere Emmanuel Macron. Ma non è finita, Valérie Pécresse durante la campagna elettorale ha attaccato fortemente Macron rincorrendo spesso la destra più dura e questo fa presumere che sia possibile un accordo con Marine Le Pen.

Dati alla mano sembra che Marine le Pen abbia reali possibilità di vincere le elezioni presidenziali, basterebbe che si compattassero su di lei i voti possibili e che i due terzi di Mélenchon, candidato molto lontano da Macron, non andassero a votare per fra si che avvenga un cambio della presidenza della repubblica francese che comporterebbe un cambio di politiche verso la UE e il mondo.

Sino ad oggi Macron non ha girato tra la gente e la sua campagna elettorale è stata minima, la paura di un presidente come Marine Le Pen è tanta ma non come in passato e sarà a lei il compito di riuscire a convincere i francesi moderati a votarla o a stare a casa dandole l’opportunità di giocarsela coi voti della destra. Saranno due settimane intense per entrambi i candidati.

Fabrizio Fratus per affaritaliani.it

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