L’OBBLIGO VACCINALE E’ UNA BARZELLETTA. E NON FA NEMMENO RIDERE

Mentre la gang dei “Migliori” sta decidendo se estendere il super lasciapassare verde a tutti i lavoratori o procedere direttamente con l’ obbligo vaccinale a tappeto, mi permetto alcune considerazioni. Niente di scientifico, per carità: lasciamo pure gli aspetti tecnici ai “competenti”, ovvero quelli che dopo 2 anni ancora non ci hanno capito un accidente.

Voglio solo appellarmi alla retta ragione dei miei compatrioti ( suona un pò arcaico ma è sempre meglio di concittadini o altre parolacce simili ) esortandoli a usare solo un po’ di logica. Solo un pochino, senza che vi spremiate troppo le meningi: non sia mai che poi vi viene mal di testa e andate a farvi un tampone di accertamento, intasando ulteriormente le farmacie.

Un po’ di logica, dicevo. Più che sufficiente a risolvere l’ attuale conflitto caotico che vede opporsi quotidianamente le fazioni più disparate: Novax vs Sivax vs Trivax etc etc. Facciamo quindi un po’ di ordine, rapidamente e senza troppi giri di parole.

Cos’è l’ obbligo vaccinale? E’ a tutti gli effetti un trattamento sanitario obbligatorio ( TSO ).

Cos’è un TSO? E’ una cosa estremamente delicata, perchè lede gravemente la libertà personale e dunque può essere autorizzato da un’ autorità competente solamente come extrema ratio e a precise condizioni.

Quali sono quindi le condizioni per imporre un TSO come l’ obbligo vaccinale?

Le ha elencate in maniera chiara la Corte Costituzionale nelle sentenze n. 307 del 1990 e n. 258 del 1994, dove ha precisato che il trattamento sanitario, reso obbligatorio per legge, non è incompatibile con l’art. 32 della Costituzione ove ricorrano tre presupposti:

a) «se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o a preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale;

b) se vi sia la previsione che esso non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per quelle sole conseguenze, che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario e, pertanto, tollerabili;

c)se nell’ipotesi di danno ulteriore alla salute del soggetto sottoposto al trattamento obbligatorio – ivi compresa la malattia contratta per contagio causato da vaccinazione profilattica – sia prevista comunque la corresponsione di una “equa indennità” in favore del danneggiato»

Tutto abbastanza chiaro: posso imporre l’ obbligo vaccinale solo se il vaccino è uno strumento sicuro ed efficace; che non solo protegge chi riceve il trattamento, ma che preserva anche la salute degli altri.

Bene, andiamo avanti. In Italia abbiamo qualcosa come il 90% della popolazione con più di 12 anni vaccinata o guarita da massimo 6 mesi.

Perchè quindi abbiamo una crescita esponenziale dei contagi? Perchè i vaccini attualmente in uso non bloccano il contagio e non bloccano la trasmissione del virus.

Bene, perchè allora si discute in queste ore di estendere l’ obbligo vaccinale a tutti? Leggo da più parti che sarebbe l’ unica soluzione valida per contrastare l’ aumento dei contagi.

Aspetta, ma non abbiamo appena detto che il vaccino non blocca la diffusione del virus? Esatto. Non solo è parzialmente efficace, ma non preserva assolutamente la salute degli altri.

E allora dove sta la logica? Da nessuna parte, ovviamente. Ma andiamo oltre.

I vaccini attualmente in uso sono sicuri? Il Generalissimo Figliuolo dice di sì: sono stati approvati da Ema e da Aifa, quindi sono sicuri.

Ma Ema ed Aifa non avevano approvato anche Astrazeneca? Certo.

E poi dopo mesi hanno tolto l’ autorizzazione? Esatto.

Quindi era un vaccino sicuro? Si.

E allo stesso tempo non lo era? Si.

E la cosa è perfettamente logica? Si, ma solo nei cervelli della gang dei ” Migliori”.

Ricapitolando: i presupposti oggettivi per cui si può procedere con l’ obbligo vaccinale, al momento non sono assolutamente soddisfatti.

Il vaccino non è uno strumento sicuro ed efficace: né per chi lo riceve, fosse anche solo perchè la protezione crolla dopo tre mesi ( in Israele sono già alla quarta dose ) né per gli altri, perchè i vaccinati continuano a poter trasmettere il virus.

Questi sono i fatti, il resto sono chiacchere di gente impaurita e confusa. Ma che soprattutto non sa nemmeno usare la logica.

Per oggi è tutto, torno nella mia caverna a meditare sugli abissi dell’ animo umano.

Waldganger

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