BERLUSCONI PRESIDENTE. GRAZIE A RENZI

Il dibattito sul futuro presidente della Repubblica è sempre più acceso e i nomi che si presentano alla corsa sono SIlvio Berlusconi, Mario  Draghi e Pierferdinando Casini. Ma proviamo a fare delle ipotesi su chi ha più possibilità per arrivare al traguardo della presidenza della Repubblica. Il primo su cui molti puntano è Casini, democristiano che deve la sua fortuna all’alleanza con Forza Italia quando Silvio Berlusconi lanciò il partito e oggi è eletto nelle liste del Partito Democratico. Certamente un nome gradito a molti anche nel CDX, moderato e preparato ma improbabile. Il CDX ha la maggioranza dei numeri ed è quindi il CSX che deve trattare e cercare di trovare un nome favorevole e di interesse per il CDX, non il contrario e Casini arriverebbe dalle liste del Partito Democratico.

Mario Draghi vorrebbe diventare il Presidente della Repubblica? Si, lo vorrebbe e la conferma arriva proprio dal fatto che non esprime nessun commento, ma ci sono molti problemi politici e quindi a boicottarlo sono proprio coloro che dovrebbero sostenerlo per appartenenza all’asse moderato. Il centro si deve ricomporre e se Draghi andasse al quirinale tornerebbe la situazione che tutti noi ben conosciamo: CDX e  CSX su schieramenti opposti a contendersi il potere. Ma i maggiori sponsor di Draghi, al contrario, vogliono che resti a capo del governo, si arrivi a fine mandato e si vada al voto con la legge proporzionale creando i presupposti per un Draghi Bis con un governo sime a quello di oggi. Politici come Calenda e Brunetta vedrebbero benissimo una situazione del genere in quanto le probabilità di non fare errori sulla gestione dei soldi dalla UE sarebbe maggiore, a loro dire.

Il terzo nome è Silvio Berlusconi, l’uomo più discusso degli ultimi 30 anni in politica, attaccato e combattivo come pochi. Quante possibilità ha di diventare Presidente della Repubblica? Molte più di quanto si pensi. Intanto è l’unico che davvero ci sta lavorando con i suoi uomini e Gianni Letta da mesi incontra a Milano nel suo studio diversi esponenti politici. Tra questi un parlamentare di Italia Viva molto vicino a Matteo Renzi. Ma quale potrebbe essere l’interesse Di Renzi? Il suo partito affonda, è sotto al 2% e con una percentuale così bassa è improbabile il rientro in Parlamento. Recentemente lui stesso ha annunciato che dopo l’elezione del Presidente della Repubblica Italia Viva si scioglierà per aderire a un partito di centro.

Ipotizziamo Silvio Berlusconi Presidente: Forza Italia non avrebbe più senso di esistere e facilmente si aprirebbe il discorso di un nuovo partito di centro. Renzi quindi avrebbe la possibilità di fondere il suo IV con il nascente partito e quindi rientrare alla Camera senza problemi. Nel nuovo centro aderirebbero i vari cespugli promuovendo poi una legge elettorale proporzionale. Questo partito potrebbe aspirare a un 10-15% ed essere l’asse per il futuro governo di CDX, ma imponendo il presidente del consiglio grazie a un Berlusconi Presidente della Repubblica.  Questa situazione andrebbe bene anche alla UE; Berlusconi è un esponente del PPE, quindi una garanzia, darebbe mandato a un uomo di centro per formare un nuovo governo obbligando FdI e Lega a mantenere i patti di alleanza per non lasciare il paese alla sinistra.

Rimangono i numeri per la sua elezione (di Berlusconi a Presidente) e allora cerchiamo di capire se li può trovare facilmente o la sua elezione è fantasia. A Berlusconi mancherebbero 55 voti se tutto il CDX lo votasse compatto. Renzi e i suoi appoggiandolo farebbero scendere a meno di 10 i voti necessari, dove prenderli? In Parlamento ci sono moltissimi eletti che non hanno speranze di essere nemmeno messi in lista, sono loro il bacino su cui Forza Italia lavora per l’elezione di Berlusconi. Quanti di questi parlamentari sono disponibili a dare un voto in cambio di un seggio e di una possibile rielezione nel futuro partito di centro? Tanti.

Ieri Miccichè, coordinatore di Forza Italia in Sicilia, ha ribadito con forza che Italia Viva e Renzi voteranno Berlusconi. Ma soprattutto gli interessi di tutti, Renzi, Forza Italia, parlamentari senza futuro convergono e la politica è l’arte del trovare soluzioni impensabili per scenari impossibili.

Fabrizio Fratus per affaritaliani.it

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