GRANDE RESET E DIRITTI DEI POPOLI

Il recente convegno “L’Europa dei Popoli all’Epoca del Grande Reset” voluto da “Il Talebano” e ospitato on-line  dalla testata giornalistica “41esimo Parallelo” ha rappresentato un salto di qualità nell’elaborazione dell’identitarismo. Moderata da Paolo Guidone, questo evento si pone in un percorso di elaborazione di un nuovo paradigma: il comunitarismo. Infatti il colto umanista e identitario del Sud, Paolo Guidone, già  in varie interviste ma nella moderazione di questo evento in particolare ha fatto emergere che il clevage è oggi comunitarismo Vs liberal. Sotto questo aspetto l’identitarismo, che in Italia ha una natura plurale, può trovare una sua sintesi col concetto di neopatriotismo. In questo percorso converge la filosofia leghista elaborata  da Andrea Rognoni  e il lavoro del laboratoro culturale “il Talebano” diretto dal sociologo Fabrizio Fratus. Grazie all’azione di Paolo Guidone converge il prezioso contributo del Professor Gennaro De Crescenzo, guru del fenomeno neoborbonico sempre più performante.

Durante il confronto ha preso corpo, con forza, ciò che agli inizi dell’attività del Talebano sembrava un eresia ovvero superare il clevage Nord e Sud in nome di un Italia ed Europa dei Popoli, riscoprendo e attualizzando il concetto di patriottismo. Ovviamente questa elaborazione è complessa essendo il risultato di un problematico nation-building risorgimentale, a cui il Talebano ha dedicato ampie riflessioni, come i processi innescati dalla pandemia assumono tratti inquietanti. Ma contrariamente al pavido allineamento  al mainstream o al vuoto della politica politicante, i think tank  non conformisti stanno acquisendo sempre più spazio e autorevolezza indicando linee di vetta. Tutto ciò è spesso liquidato dal mainstream come rigurgito fascista o rozzo populismo. Gli studi di Matteo Luca Andriola, però, dimostrano che vi è un’ avanguardia: si parla di comunitarismo, neopatriottismo e filosofia. Questi termini sono inconcepibili per la ristretta mentalità appiattita al mainstream o a un vuoto populismo. Soprattutto grazie alla magistrale lezione di Gennaro De Crescenzo si è parlato di popoli come etnos.

Se mai si dimostrano arretrati i finti populismi come quello penta stellato, i conformisti, i contestatori inconcludenti,  spesso legati a schemi incapacitanti. La via de “Il Talebano” è al tempo stessa rivoluzionaria e conservatrice, nella capacità di coniugare innovazione e difesa dei valori Tradizionali. Sotto questo aspetto consigliamo a tutti di vedere la registrazione del convegno e di studiare gli scritti di Andrea Rognoni, Gennaro De  Crescenzo e Fabrizio Fratus. Quale una delle sintesi? Oggi il clevage è tra Grande Reset e diritti dei Popoli.

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