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LASCIO LA LEGA. MA LA BATTAGLIA CONTINUA

Governo Draghi, l’eurodeputato Sofo lascia la Lega: “Svolta incompatibile con progetto per il quale mi sono battuto in questi anni”

Bruxelles, 18 feb – “La fiducia al governo Draghi per la Lega rappresenta un taglio netto con il progetto politico che abbiamo portato avanti da quando Matteo Salvini è diventato segretario federale. Sono entrato in questo movimento nel 2009 perché era l’unica alternativa al Pdl e a una deriva centrista del centrodestra che lasciava orfani milioni di italiani in cerca di qualcuno che ne difendesse le istanze identitarie, patriottiche e sociali. Proprio per questo fui tra i primissimi e più entusiasti sostenitori della svolta nazionale impressa al Carroccio da Salvini per costruire una forza politica in grado di dare battaglia a Bruxelles per impedire il suicidio dell’Europa e del nostro paese a colpi di folli direttive UE. Oltre che essere tra i più convinti promotori di un’alleanza con Fratelli d’Italia come alternativa al monopolio politico del centrismo. Ecco perchè, per coerenza con le mie convinzioni, non posso far parte di un partito che sceglie di entrare nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, la cui missione – come emerge anche dal discorso fatto al Senato – sembra essere proprio il reset di tutto quello per il quale ci siamo battuti riportando l’orologio indietro di un decennio. Con questa decisione la Lega ha evidentemente deciso di darsi una missione nuova e radicalmente diversa, mirata a raccogliere l’eredità del Pdl più che a costruire un grande movimento patriottico, identitario, conservatore e sociale. Scelta legittima e probabilmente affine alla sua natura originaria ma incompatibile con le ragioni per le quali aderii a questo movimento e ai fondamenti che hanno sempre caratterizzato la mia attività politica.

Prendo dunque atto di questa svolta che però, nonostante sia difficile e doloroso lasciare un movimento politico dopo quasi dodici anni e molte battaglie fatte, mi impedisce di proseguire oltre la militanza per la Lega. Che non rinnego, che ringrazio e che continuo a ritenere un alleato politico importante su molti temi. Ma nel 2019 trentaduemila cittadini italiani mi hanno affidato il mandato di battermi al Parlamento Europeo contro le tante storture e ingiustizie dell’Unione Europea attuale e per la costruzione di quell’Europa delle patrie che sogno fin dai miei primi passi da militante adoledescente, nella quale l’identità, le capacità e la dignità geopolitica del nostro Paese siano valorizzate e non mortificate. Mandato che a mio avviso poco si concilia con le intenzioni di Zingaretti, Renzi e Di Maio che come si evince dalla scelta dei ministri costituiscono la spina dorsale di questo governo Draghi.
Così, per continuare nella mia missione, offrirò il mio contributo alla famiglia di conservatori europei attualmente guidati da Giorgia Meloni.”

Così in una lunga nota l’eurodeputato della Lega Vincenzo Sofo ha annunciato – in seguito al voto di fiducia al governo Draghi – la decisione di lasciare il movimento politico guidato da Matteo Salvini.RispondiInoltra

1 Comment on LASCIO LA LEGA. MA LA BATTAGLIA CONTINUA

  1. Scelta coerente e logica, anzi approvo molto che non sia finito nel misto o in movimenti rispettabili ma poco influenti come quello di Paragone. Auguro tuttavia che le capacità intellettuali ed organizzative siano messe “a rete” in maniera efficace dentro FdI. Purtroppo il partito della Meloni è un coacervo di veri identitari e moderati impresentabili; solo appoggiando i primi si potrà mantenere la rotta giusta. Pertanto, consiglio a Sofo di agganciarsi ai gruppi “Destra Sociale”, “Progetto Nazionale”, “Casaggi” e “Patria e Tradizione”. C’è già un appello di Jonghi Lavarini su facebook e spero che si possa creare un vero coordinamento.

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