CENTRODESTRA IN SOCCORSO DI CONTE? MA ANCHE NO

E alla fine Renzi venne fregato. Sembrerebbe infatti che ci fosse un accordo per cui Renzi facendo presentare le dimissioni dei due ministri (a noi frega nulla della guerra di genere, Ministri e non Ministre) Conte le avrebbe congelate. La mossa sarebbe servita a trovare accordo e a rimettere tutto il Governo in corsa con un piccolo rimpasto. Ma nulla, Renzi si è fatto fregare da Zingaretti che in accordo con il capo del Governo ha deciso di accogliere le dimissioni e andare allo scontro per cercare di spegnere definitivamente il capo di Italia Viva.

Il buon Matteo aveva spiegato che le elezioni non sarebbero mai state una alternativa alla crisi. La realtà è chiaramente dalla sua parte, in parlamento almeno il 60/70% dei parlamentari non torneranno, molti non saranno nemmeno rimessi in lista. Con nuove elezioni quindi, su 1000 eletti almeno 600/700 perderebbero oltre 200.000 euro l’ anno. Renzi sa benissimo che la maggioranza si troverà e lui restera’ fregato. In Senato nascono nuovi gruppi e serviranno a sostenere il terzo governo Conte. 

Il Presidente del Consiglio non è certamente uno stupido e lo ha dimostrato più volte: ha gia’ fregato Salvini e ora sta fregando Renzi. Va alla conta sapendo che Mattarella non vuole le elezioni. Tra manovre di palazzo e tentativi di farlo cadere, si può dire con certezza che il vero vincitore è ancora una volta lui. Certo, qualcosa può ancora succedere e in Italia siamo pronti a vederne di tutti i colori. Ma la questione è un’altra: non si andrà a elezioni e non si avrà il tanto (per noi) temuto “governo nazionale” del tutti dentro ma c’è il serio rischio che dai “moderati” di centrodestra (Forza Italia, Cambiamo, Noi con l’Italia) si possa staccare qualcuno. Si vocifera di un Ministero per l’economista Brunetta che sarebbe seguito da qualche senatore in modo da dare forza e sicurezza a una maggioranza traballante. 

Il Cdx deve restare compatto, deve fare opposizione vera, deve spiegare l’alternativa di governo, deve presentare un piano economico per il futuro del paese. La situazione è gravissima, la pandemia continua inesorabile e i contagi sono sempre altissimi creando tutti i presupposti per un impoverimento di massa. Prendiamo l’esempio dei bar e dei ristoranti oggi chiusi. Tra qualche mese, quando apriranno, chi potrà permettersi come prima di andare a consumare fuori casa? Il blocco dei licenziamenti finirà, quando le aziende lasceranno decine di migliaia di persone a casa sarà un disastro perché la REALTA’ sarà manifesta: l’Italia sarà un paese povero. I consumi interni erano già pochi e con le politiche adottate da Conte sono in continuo calo. I dati sulla depressione, per non parlare di quelli su suicidi e fobie, sono impressionanti. 

Eppure ricordate: andrà tutto bene!

Fabrizio Fratus

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