WUHAN GATES: LA TRAMA SI INFITTISCE

Quali sono le origini del Covid-19? Al netto delle speculazioni più o meno fantasiose la verità è che, a questa domanda, una vera risposta ancora non c’è. Uno solo è il punto fermo: il laboratorio di Wuhan. Che sia nato tutto da lì? Per provare a rispondere a questa domanda, forse, può essere utile procurarsi quella che si può ritenere la più completa opera di inchiesta sulle possibili origini del virus in Italia. Si tratta del saggio, di recente pubblicazione, intitolato Wuhan – Gates”, di Fabio Giuseppe Carisio.

Procurarselo non è semplicissimo (le prime copie del volume sono disponibili in vendita per ora solo online o in pochi esercizi commerciali del Piemonte), ma è un lavoro che vale davvero la pena di essere letto.

Classe 1967, Carisio ha alle spalle una lunga carriera nel giornalismo investigativo (una sua inchiesta sulla strage in cui fu ucciso l’ex segretario ONU Dag Hammarskjold è stata pubblicata in tre lingue sul sito ufficiale dell’associazione UNA Westminster, partner ufficiale delle Nazioni Unite) e, nel luglio 2018, ha fondato il web media Gospa News, una testata che lui stesso definisce di “informazione cristiana”. Questo perché il suo amore per le inchieste giornalistiche è pari solamente alla sua fede. “Gospa News – spiega infatti – è nata nel mio cuore nel 2005 dopo un pellegrinaggio a Medjugorie dove appunto la Madonna è chiamata Gospa. Il progetto è diventato realtà nel luglio 2018. Mi sono affidato alla Madre Celeste perché dopo circa trent’anni di cronaca giudiziaria ero ben consapevole che se avessi voluto scrivere tutta la verità, o almeno la miglior versione possibile di essa come insegnava il mitico Gianpaolo Pansa, avrei avuto bisogno di protezioni molto, molto in alto…”.

Le sue inchieste sui cristiani perseguitati, sul terrorismo jihadista, sulla geopolitica militare, sui complotti d’intelligence e sui retroscena delle stragi storiche e contemporanee sono state in alcuni casi riprese da testate come Sputnik, Veterans Today e Reseau International. Il suo libro è la sintesi di 35 inchieste pubblicate, a puntate, proprio su Gospa.

“La verità – spiega Carisio a proposito del suo libro – l’ha già svelata il famoso virologo francese Luc Montagnier, vincitore del Nobel per la Medicina proprio per aver scoperto l’HIV di cui avrebbe individuato tracce nel SARS-Cov-2. A proposito del Covid-19 dichiarò, perentorio, che si trattava di un affare tra Cina e USA. Nei miei articoli sono stato in grado di approfondire le mie inchieste anche sui laboratori della North Carolina di Chapel Hill dove furono creati i supervirus chimera segnalati dal report del 2015 della rubrica Leonardo del TG3 che però attribuì la paternità delle ricerche al Wuhan Institute of Virology. Ciò avvenne per una clamorosa e sospetta ‘svista’ di Nature Medicine che il 5 novembre 2015 pubblicò la ricerca sui virus SARS ‘chimerici’, ovvero costruiti in laboratorio con finalità ‘dual use’ (sia vaccino che bioarma) e potenziati con GoF (Guadagno di funzione), citando i ricercatori cinesi ma si dimenticò di menzionare tra i partner gli americani…”.

E, in effetti, alcune ricerche del laboratorio di Wuhan proprio sui coronavirus furono finanziate con fondi dell’USAID.

“Dietro – sostiene Carisio relativamente al laboratorio cinese – ci sono quasi tutte le nazioni più potenti del pianeta. Ecco perché non emergono certezze né sugli esperimenti del passato né sulle caratteristiche filogenetiche del virus della pandemia. Nelle mie investigazioni basate sulle pubblicazioni scientifiche ho individuato esperimenti sul virus SARS del 2003 o MERS del 2012 infettati con l’HIV finanziati dalla Commissione Europea di Romano Prodi, erogatrice del primo contributo a Wuhan nel 2004 con il progetto EPISARS, poi da USAID insieme al NIAID diretto da Anthony Fauci e alla Bill & Melinda Gates Foundation. L’agenzia governativa USAID, soprattutto durante l’amministrazione Obama, è divenuta lo strumento finanziario della Central Intelligence Agency sovente utilizzato nei tentativi di regime-change internazionali come in Siria e Venezuela”.

“É solo un caso – prosegue l’autore sollevando inquietanti quesiti – che gli esperimenti sui super-virus tra Wuhan e Chapel Hill entrarono nel vivo nel 2014 quando vice direttrice della CIA divenne l’avvocatessa democratica Avril Haines, esperta di bio-armi e protagonista dell’esercitazione Event 201 che nell’ottobre 2019 a New York ha poi simulato una pandemia da coronavirus? É un’altra coincidenza che Haines, profetessa di una contagiosa infezione respiratoria globale in una conferenza a Camden nel 2018 in cui evidenziò la necessità di un nuovo ‘Ordine Mondiale’ per contrastarla, è candidata a divenire Direttore Nazionale dell’Intelligence americana dal presidente-eletto Biden?”.

Come già illustrato su questo blog, diversi osservatori pongono il virus, e soprattutto le misure di contenimento messe in atto per arrestarne l’avanzata, in correlazione con il piano, presentato dal WEF di Davos, denominato “Great Reset”.

“Non amo le parole e i concetti difficili – dice Carisio – perché siamo in un mondo in cui anche nell’evoluto occidente il 70 % delle persone ancora non sa cosa sia il deep state, il potentato finanziario-politico-militare citato persino in inchieste ufficiali come quella parlamentare sul Delitto Moro, e tantomeno il Nuovo Ordine Mondiale di cui parlava già il commodoro della Marina canadese William Guy Carr nel suo libro ‘Pawns in the game (Pedine in gioco)’ del 1956. Sono convinto che il Great Reset sia un’incombente minaccia che sta diventando realtà soprattutto per l’ignoranza di molti sprovveduti benpensanti e politici di opposizione compiacenti, ma preferisco chiamarla dittatura sanitaria, finanziaria, militare e cibernetica. Così anche gli adolescenti possono coglierne il pericolo attuale e non crederlo futuribile come se fosse la rivisitazione fantascientifica del profetico libro 1984 di George Orwell”.

Nel frattempo si è scatenata la corsa al vaccino. Ve ne sono diversi, alcuni occidentali, alcuni cinesi, poi c’è il vaccino russo. La corsa alla cura ha assunto anche connotati geopolitici. Secondo Carisio “la connessione tra pericolose sperimentazioni sui virus e Big Pharma (è così comunemente definito il “cartello” delle multinazionali farmaceutiche occidentali, nda) è talmente stretta da diventare indecente. Sui vaccini è bene comunque non generalizzare per non scadere in posizioni etichettabili come No-Vax. Si tratta di un argomento delicatissimo e vastissimo”. “Ma – promette Carisio annunciando il suo prossimo lavoro – sarà oggetto del prossimo libro WuhanGates – II”.

Cristiano Puglisi per il suo blog

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