“L’inganno della libertà” di Franz: sulla natura dell’arbitrio Di Barbadillo.it

Beautiful cleavage

La libertà è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale, e anche politica.

(Ignazio Silone)

Nel suo nuovo libro Emanuele Franz, filosofo poeta e saggista, si interroga su cosa significhi oggi libertà, lo fa aprendo la mente al lettore, ponendo domande e risposte con metafore potenti e sostanziali. L’autore è decisamente innovativo in molte delle sue opere, tra cui va ricordata in modo assoluto “la storia come organo vivente”.

Nel testo Franz dimostra come le parole oggi hanno un significato ben differente da come in realtà andrebbero utilizzate, prendiamo la parola regime che oggi viene accomunata a qualcosa di negativo e vediamo nella realtà il suo reale senso. Il termine ha origine dal latino “regimen” e il significato è governo, amministrazione, da regere “reggere”. Quindi non ha specifica denominazione negativa, ma al contrario, nella nostra società, la parola regime ha un significato negativo.

Il Franz porta molti esempi simili e fa comprendere bene come l’utilizzo delle parole e averle spogliate del loro reale significato serva solo a distruggere il collegamento con il senso sacro da cui, spesso, esse derivano. Il testo è molto interessante e si pone subito domande a cui la risposta è difficoltosa. Da cosa cerchiamo la libertà? Il nostro autore ci porta subito a un altro esempio per fare comprendere come in realtà, la libertà nata nella modernità, è una schiavitù. La metafora è con la cellula che opera in un sistema organizzato e ha un ruolo ben definito, quando al contrario ha un “comportamento” solitario (individualistico) ecco generarsi il cancro. Certamente è un esempio forte, potente e assoluto, ma reale. La liberl-democrazia, il liberalismo hanno generato individui atomizzati (descritti da Marx) che in un ottica hobbesiana, racchiusa nel concetto di Homo homini lupus, ha prodotto una società che distrugge gli stessi uomini, coloro che oggi si ritengono liberi. Una società cancro.

Ma il testo, breve ma denso di importanti concetti, si misura anche su un altro importante tema, la libertà relativa alla scelta. Come sappiamo, il concetto di scelta, è stato ben sviluppato dal filosofo danese Soren Kierkegaard (Aut-Aut. La vita è una scelta), Franz lo rielabora in una interpretazione mistica che trascende la vita materiale. La scelta di ogni uomo non è determinata, l’uomo sceglie e lo fa una sola volta in tutta la sua vita e da questa sua scelta iniziale tutto ne seguirà, l’uomo ha una scelta “originaria”.

Un saggio che induce a comprendere come tutto sia dentro di noi, non all’esterno. Come nella tradizione islamica l’uomo conduce la grande e la piccola guerra santa. La piccola è quella che si combatte nel mondo. La grande guerra santa è quella che ogni giorno combattiamo dentro di noi.

Il libro è acquistabile sia tramite la casa editrice http://www.audaxeditrice.com o tramite gli store on-line, va ricordato che l’introduzione è del filosofo Aleksandr Dugin.

*La metafora della libertà di Emanuele Franz

Di Fabrizio Fratus

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