AIUTIAMOLI A CASA LORO. MA PER DAVVERO

Ogni giorno un nuovo caso di cronaca ma il problema si risolve alla radice

Il caso Sea Watch riaccende prepotentemente i riflettori sul tema dell’immigrazione africana. E così, mentre l’Italia è nuovamente lasciata sola ad affrontare l’invasione (nel caso specifico il termine, sebbene possa dare fastidio agli “accoglioni” di varia natura, è più che mai adeguato, trattandosi di una penetrazione illegale e dichiaratamente ostile nei confini marittimi nazionali), occorrerebbe forse porsi una volta di più delle domande su come affrontare questa problematica alla radice.
Una delle risposte è quella della cooperazione internazionale, dell’”aiutarli a casa loro”. Bella idea, sempre valida. Già, ma come? Vi sono molte realtà, non necessariamente politicamente connotate, che in Africa operano da anni, realizzando progetti di formazione e di crescita per i giovani africani che stanno da quelle parti. Investire in cooperazione significa investire nella crescita delle comunità locali africane, allo scopo di favorire anche, magari, quel processo di migrazione di ritorno che consenta agli africani che in Italia non hanno trovato l’”Eldorado” loro prospettato, di avere una valida alternativa.

Linee guida, queste, che un ente da sempre attento al mondo della cooperazione ed eccellente in molteplici settori, la Regione Lombardia, aveva, a dicembre 2018, inserito nelle proprie Linee Guida per la Cooperazione Internazionale della XI Legislatura”.

Tuttavia, come segnalato anche da info-cooperazione.it, a seguito dell’approvazione di un Ordine del giorno del consigliere regionale di +Europa (cioè del partito dell’abortista Emma Bonino) Michele Usuelli a favore delle politiche contraccettive, la Regione ha in realtà, per il momento, riversato una cospicua parte del budget destinato al tema a favore di politiche di contenimento demografico. Si citano, a titolo di esempio, l’esistenza di un bando, con scadenza al 29 luglio prossimo, che mira a contenere la “bomba demografica” africana con interventi, tra gli altri, di “contraccezione consapevole” o il contributo di un milione di euro a favore dell’UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite sulla popolazione, per interventi di “family planning”. Cioè, in parole povere, si investe in preservativi.

Una sorpresa, giacché, da un ente governato da una maggioranza di centrodestra a trazione leghista, cioè da una coalizione da sempre legata al mondo pro-famiglia, ci si sarebbe aspettati una declinazione diversa rispetto alla prospettiva tutta radicale di esportare la cultura della denatalità, una vera piaga che affligge l’Europa e l’Italia e che non si dovrebbe certamente elevare a modello.

Certo, la pressione demografica del continente africano è un problema per il belpaese, su questo non ci piove. Resta però la sensazione che le idee che a destra furono lanciate, per primo, dallo scomparso ex segretario del Movimento Sociale Italiano (e poi fondatore del Movimento Sociale Fiamma Tricolore) Pino Rauti, siano ancora valide. “Nessuno – disse a proposito proprio Rauti in un’intervista al Manifesto, recentemente riportata da Il Secolo d’Italia – si pone la domanda pregiudiziale: perché sono emigrati? (…) nel difendere la nostra identità, noi europei dobbiamo difendere anche la loro identità e dobbiamo contestare il meccanismo di sradicamento e di espulsione che li porta a vivere in condizioni drammatiche e ad offrire manodopera a basso costo al neocapitalismo”. Una riflessione che oggi, in epoca di globalizzazione imperante, è più valida che mai.

Cristiano Puglisi per il suo blog su ilgiornale.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: