AIUTIAMOLI A CASA LORO, MA PER DAVVERO

Mentre a sinistra si marcia contro il razzismo, la Regione cerca soluzioni concrete ed efficaci

Aiutarli “a casa loro”? Non deve essere soltanto uno slogan, una frase buona per pulirsi la coscienza di fronte a un (comprensibile) rigetto dell’immigrazione incontrollata. Giusto, anzi, giustissimo. Ecco perché è importante che la politica faccia finalmente la sua parte, tornando a parlare, soprattutto quando ci si rivolge all’Africa, di cooperazione internazionale, il vero motore di una solidarietà non falsamente buonista, ma dalle finalità concrete e di lungo termine.

E così fa piacere rilevare che, mentre la sinistra è nuovamente scesa in piazza a… boy-509488_960_720manifestare contro un inesistente pericolo razzista, tra vip e attori strapagati, il centrodestra si trova in un’aula istituzionale per dialogare proprio su questo tema. Si tratta di un convegno previsto per il prossimo 18 marzo in Regione Lombardia a Milano, che ha per titolo proprio il “Come aiutarli a casa loro” di cui sopra. La manifestazione, che si terrà alle 17.30 nella sala del Gonfalone del grattacielo Pirelli, in via Fabio Filzi 22, vedrà, dal punto di vista dell’istituzione, la partecipazione del sottosegretario ai Rapporti internazionali della Regione, Alan Rizzi di Forza Italia, e del consigliere regionale Silvia Scurati della Lega e, dal punto di vista del terzo settore, di Marco Del Ponte, segretario generale di Action Aid (non particolarmente allineata alle posizioni della politica di centrodestra sul tema dell’immigrazione, e qui sta una prima sorpresa), di Corrado Oppedisano, vicepresidente Forum SAD e di Giancarlo Stragapede, presidente di Reach Italia (ONG che, altra sorpresa, già nel 2016 lanciò una campagna dal titolo quasi omonimo a quello del convegno). L’incontro sarà presentato da Vincenzo Sofo, animatore del think tank Il Talebano e ideatore dell’evento.

Evento che peraltro ha un interesse particolare, perché vede da una parte le (solitamente criticatissime, specialmente da destra) ONG e la rete del Forum SAD, che unisce oltre 70 realtà che realizzano nel mondo progetti di sostegno a distanza di bambini e di cooperazione internazionale e dall’altra esponenti politici di centrodestra e della Lega, rappresentata anche dallo stesso Sofo, volto giovane e costruttivo di un partito spesso accusato di xenofobia. Sembra quasi una provocazione. E forse lo è. Fatto sta che, tra chi parte dal presupposto che non esistano confini e i diritti siano universali a prescindere dal luogo di nascita e chi ritiene concetti come l’appartenenza e la cittadinanza inviolabili, prima o poi si debba trovare un punto di incontro. E questo punto si può trovare proprio sulla cooperazione internazionale. Certo, nulla di nuovo, per chi ha un minimo di memoria storica. L’”aiutiamoli a casa loro” e il tema della cooperazione furono infatti due cavalli di battaglia della destra sociale, in particolar modo ai tempi di Pino Rauti alla segreteria del Movimento Sociale Italiano, agli inizi degli anni ’90, sulla scia delle suggestioni di Alain De Benoist.

Come a dire che le buone idee non passano mai di moda.

Cristiano Puglisi per ilgiornale.it

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