FORSE NON CI HA CREATI UN UNICO DIO?

Il dialogo interreligioso parte dal Ramadan proprio grazie ai Musulmani

Quest’anno, l’annuale evento dell’Iftar di Ramadan ha avuto luogo il 24 Maggio 2018 presso il Çırağan Palace con la partecipazione di circa 1.000 ospiti e con la presenza come ospite d’onore del Signor Adnan Oktar, un illustre opinion leader Musulmano famosissimo in Turchia, rinomato per i suoi oltre 300 libri sui temi della scienza, della fede e delle questioni sociali.

Il nobile proposito dell’Iftar di quest’anno, che abitualmente riunisce persone di cultura, identità e opinioni diverse, tutte personalità dalle buone intenzioni, coscienziose e raffinate, è quello di porre fine all’odio in modo definitivo. Un percorso importante da seguire per raggiungere tale scopo è quello di riunire Cristiani, Ebrei e Musulmani sinceri per scambiare messaggi di amore, pace e solidarietà.

Gli ospiti turchi e internazionali che hanno partecipato a questo evento speciale erano tutti membri rispettabilissimi dei loro circoli, tra cui rabbini ebrei e sacerdoti cristiani, politici e diplomatici, gli stimati membri delle comunità cristiane ed ebraiche della turchia, così come i rappresentanti dei vari ordini religiosi musulmani.  Tra gli ospiti della cena di Iftar di A9 TV erano inoltre presenti illustri esponenti di tutti i partiti politici, burocrati di alto rango, così come intellettuali dalle opinioni diverse, accademici, artisti, rappresentanti degli organi di informazione, dottori, presidenti e rappresentanti delle organizzazioni non governative. Tra i nostri ospiti era presente il sociologo Italiano Fabrizio Fratus, il quale ha dichiarato di non aver mai assistito ad una scena tanto pacifica, con i capi di fedi diverse seduti alla stessa tavola.

La preghiera, recitata sia in arabo sia in turco, è stata un evento straordinario e particolarmente importante, in quanto si trattava di una supplica musulmana a Dio affinchè Egli potesse donare i migliori auspici e benedizioni agli Ebrei e ai Cristiani.

Gli ospiti provenienti da Israele, rabbini ed esponenti politici, avevano partecipato in diretta al programma serale di A9 TV il giorno prima dell’Iftar, facendo delle dichiarazioni molto importanti e cariche di significato. Il rabbino Abraham Sherman, che ha prestato servizio per 32 anni alla Suprema Corte Rabbinica di Israele, ha tenuto un illuminante discorso, che si è concluso con l’augurio di “costruire un mondo nuovo, privo di conflitti, spargimenti di sangue e uccisioni”. Il rabbino Ben Abrahamson, storico e consulente per questioni riguardanti l’Islam alla Corte Rabbinica di Gerusalemme, ha voluto ricordare le affinità tra le nostre fedi, affermando che “la parola ‘mumin’ non indica soltanto qualcuno che crede in Dio, ma anche qualcuno che sia affidabile, degno di fiducia e credibile.. Vogliamo unirci a persone fidate, per poter dare il nostro aiuto nell’individuare una valida soluzione per ciò che stiamo affrontando in questo momento”.

Adnan Oktar ha infine sottolineato il ruolo positivo della religione, affermando che i problemi esistenti tra i popoli “possono essere risolti soltanto per mezzo delle persone religiose, poiché la religione può mettere del tutto fine all’odio. La soluzione è l’amore, l’amicizia e la fratellanza, come descritto nella Torah, nella Bibbia e nel Corano. Le persone religiose dovrebbero unire le loro forze e stare insieme dimostrando la loro solidarietà”. Il Signor Oktar ha inoltre citato i seguenti passaggi della Torah:

Forse non ci ha creati un unico Dio? Perché dunque agire con perfidia l’uno contro l’altro profanando l’alleanza dei nostri padri? (Malachia 2:10)

Ecco, quanto è buono e quanto è piacevole, che i fratelli dimorino assieme nell’unità! (Salmi 133:1)

… perché l’uomo di pace avrà una discendenza. (Salmi 37:37)

Questo grande evento dell’Iftar di A9 TV ha dato ancora una volta una importante dimostrazione di come persone con fedi, etnie e nazionalità diverse possano stare insieme e portare avanti rapporti di amore e amicizia, rispettando le altrui fedi e opinioni in un’atmosfera di fiducia del tutto pacifica.  Questo gruppo perfetto di personalità eminenti e persone provenienti da tutti i circoli culturali ha dato il proprio sostegno affinchè tutti stiano dalla parte del bene.

Inoltre, durante la permanenza a Istanbul, la delegazione Israeliana ha visitato il Museo Ebraico della Turchia presso la sinagoga Neve Shalom, con i rappresentanti dei Adnan Oktar. Qui è accaduto un fatto interessante, in quanto la delegazione ha incontrato un giovane musulmano proveniente dall’Iran che parlava in Ebraico, lingua che aveva imparato da internet, il quale ha dichiarato il suo amore per il popolo di Israele dicendo di essere particolarmente emozionato per aver incontrato degli Israeliani per la prima volta nella sua vita.

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