Governo Renzi-Berlusconi con la legge elettorale tedesca. Parola di Giorgetti

Intervista di Affaritaliani.it a Giancarlo Giorgetti, vice-segretario della Lega e vera "mente" del Carroccio

Le primarie del Partito Democratico di domenica scorsa avvicinano o allontanano le elezioni anticipate?
“Le avvicinano sicuramente”.

Per quale motivo?
“Perché nel momento in cui Renzi sente che ha il vento a favore non ha alcun motivo per aspettare che questo vento cambi di direzione. Ha galvanizzato i suoi ed è probabile che sfrutti il momento, altrimenti non capirei perché aspettare che il ciclo politico cambi nuovamente. Il governo Gentiloni non è il governo Renzi e il segretario del Pd cercherà di tornare in sella”.

Ci riuscirà?
“Naturalmente per tornare in sella gli serve una legge elettorale. Noi dal 5 dicembre, giorno dopo il referendum costituzionale, diciamo che bisogna votare subito con qualsiasi legge elettorale. Abbiamo assistito a cinque mesi di melina. Lo ribadiamo anche oggi: si voti con il Consultellum o con il Mattarellum, va bene. Se serve il governo vari un decreto legge, lo ribadiamo. Nessun problema. Prima si va alle urne e meglio è, altrimenti i problemi del Paese, dalle banche all’Alitalia, restano lì dove sono gestiti da un governo che non ha legittimità popolare”.

Il sistema elettorale tedesco favorisce l’inciucio Renzi-Berlusconi, o no?
“E’ evidente che la legge in vigore in Germania promuove la cosiddetta Grande Coalizione, degradata a inciucio in Italia. Poi i rapporti di forza vengono determinati dagli elettori, ma è possibile che il modello tedesco induca Renzi e Berlusconi a fare un governo insieme. Per questo motivo chiediamo massima chiarezza”.

La Lega voterebbe il sistema tedesco?
“Abbiamo detto che vogliamo qualsiasi modello per andare alle urne al più presto, lo diciamo da dicembre e siamo coerenti. Ogni giorno le altre forze politiche cambiano idea, dall’Italicum al tedesco passando per il Mattarellum. Finisca questo balletto ipocrita e la Lega non si straccerà le vesti se verrà varato un decreto legge per andare a votare al più presto”.

Ma Berlusconi è contro la vostra amica Marine Le Pen, candidata all’Eliseo al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Come fate a stare insieme?
“E’ evidente che se ci fosse il sistema proporzionale tedesco non ci sarebbe coalizione di Centrodestra , ognuno si presenterebbe con le proprie idee per prendere i voti. Se invece ci fosse una legge che consente le coalizioni valuteremo che fare, altrimenti ognuno per sé”.

Ci sono in programma incontri tra Berlusconi e Salvini?
“Con gli uomini di Berlusconi governiamo Comuni e Regioni e in Parlamento ci vediamo quotidianamente. Non sempre siamo d’accordo, ovvio, e sulla legge elettorale parliamo anche con loro”.

Vi dà fastidio il sostegno di Berlusconi a Emmanuel Macron?
“Non so quanto Berlusconi sia informato sulle idee di Macron e sulle istanze che porta avanti. Le ultime posizione assunte da Marine Le Pen sono congeniali con il classico schema gollista e in un ballottaggio normale Berlusconi dovrebbe votare Le Pen. Peraltro Berlusconi era critico anche su Trump…”.

Mi dica la verità, Berlusconi vuole governare con Renzi?
“Lui ha l’ambizione di andare al governo comunque e di essere determinante, quindi questa è una delle possibilità. Noi della Lega invece vogliamo andare al governo solo con le nostre idee”.

La Lega va verso il congresso federale, lei sta con Matteo Salvini?
“Sono il vice-segretario di Matteo ed è ovvio che sto con Matteo. Caldeggio lo spirito della partecipazione e della convivenza nel nostro movimento democratico. E’ un momento importante per il futuro della Lega. All’inizio il clima si è  surriscaldato e ci sono state situazioni di scontro. Domenica scade il termine per la raccolta delle firme a sostegno delle candidature a segretario, il partito è maturo affinché tutti possano esprimersi e i militanti possano partecipare”.

Le posizioni di Umberto Bossi contro Salvini però inziano a dar fastidio. Che cosa ne pensa lei che per tanti anni è stato vicinissimo a Bossi?
“Le dichiarazioni non danno fastidio se non sono contro la persona ma puntano a riaffermare la sua posizione. Nella Lega tutti possono esprimere liberamente e democraticamente la propria posizione. Però non è giusto che ci siano attacchi personali contro Salvini: sono ingenerosi per l’impegno che ci mette e i risultati che produce. Mai si deve scadere nell’insulto perché il bene della Lega viene prima di tutto. Bossi esprima le sue idee nell’ambito dell’espressione civile e del confronto all’interno del movimento”.

(tratto da Affaritaliani.it)

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