CARCERATI: A CHI CONVENGONO

Anche in Italia è, ormai da anni, giunta la sanità privata convenzionata con la pubblica; difatti gli scandali si sono moltiplicati e persone sane sono state operate o curate solo per affinchè la struttura – privata – spulciasse soldi ad assicurazioni e fondi sanitari.

Ma qualcosa di molto pericoloso potrebbe a breve scatenarsi sul nostro bel paese. Da ormai anni si sente parlare del problema delle carceri, del suo utilizzo e della continua mancanza di sicurezza. Qualcuno, il solito genio che basa la sua vita sul profitto, ha lanciato l’idea di privatizzare le carceri. Ovviamente non è una sua idea, già da anni negli USA si possono trovare penitenziari privati.

Negli Stati Uniti d’America, dopo la privatizzazione delle carceri, in meno di 20 anni, i detenuti sono aumentati del 1.600%… Sono aumentati i reati? No, è che più detenuti ci sono maggiore profitto fanno le carceri private. Ecco allora che le carceri private aumentano perché sono un bel giro di affari. Tutto è talmente assurdo che la rivista California Prison Focus ha scritto:

«nessuna altra società nella storia umana ha imprigionato un così alto numero di suoi cittadini».

In America è un giro di affari che non conosce crisi, i profitti sono aumentati da 760 a 5.100 milioni di dollari.

Continuando a esercitare una manipolazione sulla popolazione con riferimento alla mancanza di sicurezza ecco allora che diviene semplice per le lobby dei carceri privati creare rapporti clientelari tra deputati e funzionari governativi con chi gestisce le strutture private e quindi fare approvare leggi sempre più repressive.

I lobbisti lavorano per convincere i funzionari governativi a modificare una legge in favore della corporazione che rappresentano, o per fare in modo che non cambino quelle già favorevoli. Spesso, inoltre,  raccolgono fondi per sostenere quei candidati e politici in carica che mirano a influenzare. E non è raro che in passato abbiano lavorato per quelle organizzazioni o partiti politici sulle quali hanno poi fatto lobbying [Frank Smith]

Ma le carceri private serviranno per tutti i delinquenti più problematici e pericolosi… No, sempre Frank Smith, attivista statunitense che lotta da 15 anni contro la privatizzazione delle carceri negli Usa, spiega:

I detenuti più malati o più pericolosi sono collocati nelle strutture pubbliche, in modo che i costi più alti della carcerazione non ricadano sul settore privato

L’esempio delle carceri è uno dei tanti che possiamo fare in relazione alle privatizzazioni e alle liberalizzazioni. Lo stato, quando funziona, è al contrario garante del benessere comune. Non abbiamo necessità di riforme ma di un sostanziale cambiamento di cultura e di educazione civile. Dobbiamo comprendere che il bene comune è superiore al bene individuale.

Matteo Salvini ha un grande compito, quello di comprendere un fatto inequivocabile: certe pretese mondialiste e anarcoidi sono in antitesi con ogni discorso basato sul localismo e sulla comunità. Basta seguire superficialmente le proposte di scellerati liberali, non si può da una parte difendere il popolo e dall’altra proporre ricette incredibilmente nefaste per la comunità. Tutti i dati in possesso spiegano facilmente che la ricchezza, in un sistema capitalista e liberale, la detiene una piccola parte della popolazione… molto piccola.

Fabrizio Fratus

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: