L’INTRAPRENDENTE

O quando viene oltrepassato il confine tra ardimento e follia

Le idee possono fare paura e sempre più lo fanno nel momento in cui vengono messe in pratica. Diviene quindi normale per coloro che vivono nel potere e si dichiarano liberali e sostenitori della democrazia, come sistema di gestione del potere, iniziare la caccia alle streghe cercando di delegittimare tutti coloro che non rientrano nella logica del pensiero unico e dell’esaltazione del liberalismo.

Spesso capita, quindi, che vengano pubblicati articoli e considerazioni facenti riferimento a quanto si muove in parallelo alla nuova Lega Nord di Matteo Salvini, quel vasto movimento di persone, pensatori, intellettuali, antagonisti non assimilabili alle categorie passate dell’800 e del ‘900. Uno dei quotidiani on-line più attento a considerazioni del tipo sopra descritto è certamente L’intraprendente diretto da Giovanni Sallusti, giovane giornalista nipote del più noto direttore de Il Giornale. Il “piccolo” Sallusti, ovviamente liberale doc, non ha certo usufruito del suo parente prossimo per divenire giornalista e poi direttore tanto che la sede legale del suo giornale, guarda caso, è in viale Majno al 9… Molti sanno che a quell’indirizzo vi è la sede di Libero, il quotidiano oggi diretto da Maurizio Belpietro ma dove prima come direttore responsabile c’era il Sallusti “grande”… Quindi nessun aiuto da parte della famiglia come il modello liberale vorrebbe. Ma queste, come ovviamente tutti possono comprendere, non sono considerazioni degne di nota, noi del Talebano siamo abituati a dare “senso” alle nostre iniziative, alle idee che proponiamo, alle azioni che produciamo etc. etc. e allora entriamo nello specifico di due articoli riportati di seguito: “Se la linea di Salvini la trovate su Il Talebanoe “In linea col «modello coreano», Radio (rossa) Padania apre a Fusaro.

Nel primo, a firma del simpatico giornalista Matteo Borghi (che sul proprio profilo Facebook fa sfoggio di perle di alta politica come la seguente citazione di un film: “vivete per l’eccesso. Io stesso possiedo 18 Lamborghini e una Subaru station wagon. Continuate a guadagnare e spendere perché è questo che crea la crescita. È questo il sogno americano”, NdR), si cerca di mettere in ridicolo come passatista e senza rappresentare nulla di nuovo quanto proposto dal circolo culturale “il Talebano”. Un pezzo divertente ma certamente preparato in modo semplicemente stupido. Il giornalista (che dovrebbe fare pace con se stesso, perché attaccare continuamente la “spesapubblicaimproduttiva” è poco credibile per chi ha iniziato la propria esperienza lavorativa all’interno di un ente pubblico…) probabilmente non conosce la storia del pensiero comunitarista, la sua origine e il suo sviluppo che non è ancora completo. Si sofferma invece al comunitarismo come contestazione del pensiero liberale e accusa il Talebano di non proporre niente di originale.

Per completezza d’informazione, bisogna però ammettere che gli attacchi de L’intraprendente non coinvolgono solamente Il Talebano. Ma, ancor peggio, coinvolgono con virulenza chiunque osi opporsi al modello liberale tanto da valicare addirittura i confini nazionali. Nel mese di maggio, per fare un esempio, L’intraprendente attaccava anche esponenti di Forza Italia che avevano osato intitolare un club del partito al presidente russo Vladimir Putin con l’articolo “Non esistono liberali pro Putin. Posto che magari i fondatori del circolo in questione non si sognavano minimamente di appartenere alla corrente liberale sognata dall’autore (non è obbligatorio per legge essere liberali a quanto ci risulti, NdR), questo testo rappresenta un capolavoro di bile verso un leader, Putin, che ha la sola colpa di aver messo in dubbio agli occhi degli Europei il pensiero unico mondialista filoamericano tutto consumismo e Femen. E che forse, agli occhi degli autori, ha la colpa ancor più grave di aver trovato in Matteo Salvini un interlocutore politico credibile sul suolo italiano.

Non a caso proprio Putin è negli ultimi mesi frequente oggetto d’attenzioni di Sallusti junior e soci (leggere, solo per fare due esempi, qui e qui). Se però gli autori de L’intraprendente, oltre che sulla propria rabbia per il manifesto fallimento del sistema liberale e del “sogno americano” si confrontassero anche con i commenti dei propri lettori a margine dei loro stessi articoli, comprenderebbero forse che il loro pensiero tanto condiviso e innovativo non è.
Ecco allora il punto. Il quotidiano in questione ci ripete sempre come la grande figura di Gianfranco Miglio abbia contribuito fortemente alle idee della Lega Nord. Verissimo, Miglio fu grande pensatore ma non sicuramente per la visione dell’economia, la sua impostazione di tipo liberale non era innovativa in nulla, faceva riferimento a idee di qualche secolo precedente. Il pensiero comunitarista è recente e si è sviluppato intorno agli anni 80 del secolo scorso; è in fase di “strutturazione” e propone soluzioni relative alla situazione economica, sociale e politica odierna.

Diventa facile, quindi, comprendere che come modello “ideologico” ha poco più di 30 anni, dire che non è qualcosa di nuovo è a dir poco strano. Il secondo articolo a cui facciamo riferimento diretto è quello apparso oggi stesso, giovedì 20 novembre, a firma di Luciano Capone. L’autore ha avuto “mandato” di attaccare la scelta di Matteo Salvini nel presentare direttamente l’intervista e il programma su Radio Padania di Diego Fusaro, filosofo anticonformista proveniente dalla scuola di Costanzo Preve. Un marxista sui generis e al di fuori dei vecchi schemi… Lo si cerca di ridicolizzare con frasi tipo: “per riuscire a dire stramberie cosmiche in un linguaggio astruso e incomprensibile ai più, anticipate da almeno sette citazioni di Heidegger, Nietszche, Kojeve e Gramsci altrettanto indecifrabili” e “di essere un allievo di Hegel, Marx, Fichte, Spinoza, Gentile e dei Greci, quindi in realtà deve avere almeno un 2.400 anni buoni, fisicamente portati benissimo ma che a livello neurologico si sentono tutti” e ancora “la lotta all’uso della lingua inglese, che comunque resta più comprensibile del suo italiano”. Sicuro del fatto che Diego non abbia necessità del nostro intervento a sua difesa mi fa sorridere soprattutto un passaggio: “che comunque resta più comprensibile del suo italiano”.

Perché questa frase? Diego Fusaro è un purista della lingua italiana, è uno studioso di alto livello preparato e disponibilissimo. Le sue idee possono non piacere, possono essere indigeste, benissimo. Ma per quale motivo un giornale dichiaratamente liberale utilizza i metodi usati da decenni dalla sinistra neo-ex-post comunista che delegittima gli avversari senza mai entrare nel merito delle idee? Di quale liberalismo siete portatori VOI del L’intraprendente? Comprendiamo che il Vostro attacco è rivolto a Matteo Salvini, siete per cosi’ dire TOSINIANI (?), rappresentante di una novità assoluta sia in campo economico come in quello sociale… Novità che passa da Passera e NCD. Novità utile certamente ai poteri forti, un po’ meno al popolo e ai cittadini. La nostra non è un’accusa alla Vostra preferenza per il potere, per il danaro, perché resti tutto uguale ma al fatto che Voi vi dichiariate liberali ma invece utilizzate i peggiori metodi della sinistra italiana.

Cristiano Puglisi e Fabrizio Fratus

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2 Commenti su L’INTRAPRENDENTE

  1. non è da talebani aspettarsi una risposta di senso compiuto. Consiglio spassionato….lascia perdere, non vale la pena

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  2. Per rispondere alle nostre considerazioni si è mosso il direttore, che conquista, ovviamente nessun tipo di contenuto su quanto io e Cristiano abbiamo scritto. Come sempre solo considerazioni offensive senza sostanza e un riferimento a uno sbaglio (sarà poi vero… Ma) di un indirizzo. Per il resto, nulla, il vuoto, nessuna idea ma qualche sciochezza a sostegno di chi sta con Passera e Alfano… Noi siamo propositivi e le beghe inutili non ci interessano, al contrario se si dovesse parlare di contenuti, su quale idea è meno “vecchia” tra il liberismo e il comunitarismo, su Salvini e il suo progetto o l’accoppiata Tosi Passera siamo pronti a un confronto pubblico. In Brianza covano molti Talebani pronti alla Jihad…

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2 Trackbacks / Pingbacks

  1. #Flaviostaisereno, disse l’altro Matteo… | L'intraprendente
  2. L’INTRAPRENDENTE: QUANDO NESSUNO È UN VERO FEDERALISTA | IL TALEBANO

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