Silvio, Gianfranco ed Umberto, errori sulla pelle della PATRIA

Silvio porta a casa la vittoria di “PIRRO”, 3 voti non servono a nulla se non a confermare che molte persone si possono comprare. Dopo il voto, il Silvio, ha subito chiarito che la maggioranza verrà allargata e che pensa a “a singoli deputati che non condividono piu’ la linea dei loro partiti”… tradotto a chi vuole una poltrona. La vera questione non è Fini o Silvio ma “ITALIA”. La situazione è gravissima e non bastano i sorrisi felici di un uomo alla fine del suo tragitto politico. Le responsabilità della deriva che ci accingiamo a raggiungere, come nazione, sono tutte di coloro i quali non contribuiscono ad un vero allargamento della maggioranza per un governo di responsabilità.
La Germania è stufa di pagar i conti dell’EUROPA e quindi anche dell’ITALIA. Pensiamo alla situazione economica dell’Italia se non ci fosse l’EURO trainato dai tedeschi…
Ieri si è consumato un atto contro il popolo italiano; andare allo scontro e vincere con tre soli voti che arrivano da un deputato del PD e due dell’IDV non fa onore al SILVIO e al contrario umiliano la politica. Se poi verrà confermato che i tre deputati sono stati lautamente remunerati, allora, oltre all’umiliazione, vi sarà pure la certezza che il nostro sistema è MARCIO.
SILVIO, per il bene dell’ITALIA, doveva dimettersi e poi, quindi, aprire all’UDC. Si sarebbe aperto un nuovo percorso governativo che avrebbe, forse, riacceso il motore della nostra economia.
Al contrario, oggi, siamo al punto di partenza, cioè cercare di “acquistare” altri parlamentari per tentare di governare. Fini, come molto spesso ha fatto nella sa lunga carriera di Leader, ha commesso dei “grossolani” errori, dettati dal suo modo arrogante e presuntuoso di porsi. E’ risaputo, nel mondo della DESTRA, che Gianfranco ha questa speciale capacità, perdere le battaglie (L’elefantino, i referendum, le scelte politiche) perché troppo arrogante. Ma sicuramente, al contrario delle precedenti occasioni, ha saputo “combattere” una battaglia per L’ITALIA.
Ci chiediamo se la LEGA NORD è certa della strada che sta percorrendo, cioè quella di sostegno ad oltranza di un governo con le PEZZE. La Lega NORD ha necessità di organizzarsi per il dopo BERLUSCONI, è evidente che il declino è iniziato e quindi che nei prossimi anni ci vorranno altre forze per cambiare lo stato e renderlo di tipo federalista. Come pensa di fare l’UMBERTO se non alleandosi con un patto di sviluppo alle forze del FLI?
Anche ieri si è dimostrato che l’italiano medio ha una sola logica: correre in soccorso del vincitore.
Restiamo convinti che la soluzione doveva essere quella di un accordo tra LEGA e FLI per poi costituire un nuovo governo che fosse guidato dal cavaliere. Un patto tra i due movimenti in prospettiva di un nuovo centro destra che prepari il passaggio al dopo SILVIO.

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